Escursioni

Dieci percorsi per vivere il Lago di Como a piedi

Boschi, borghi, belvedere e tracce storiche compongono una selezione adatta a diversi livelli di preparazione.

Dieci percorsi per vivere il Lago di Como a piedi

Il Lago di Como offre molto più delle ville storiche, dei panorami e delle gite in battello. Attorno al Lario si sviluppa una rete di sentieri che consente di attraversare boschi, borghi e aree montane, osservando il territorio da prospettive diverse. La selezione comprende itinerari di varia difficoltà, adatti sia a una passeggiata in famiglia sia a escursionisti più allenati.

Dalla Via Regia alla Greenway

Tra i percorsi più suggestivi c’è quello lungo la Via Regia, con partenza indicata a Lezzeno e arrivo verso il Ponte del Diavolo. L’antica strada collegava Como a Bellagio e attraversa piccoli centri prima di raggiungere punti panoramici sulle acque del lago, sull’Isola Comacina e sulla Punta di Balbianello. Nella zona di Lezzeno si può inoltre seguire la passeggiata pedonale tra le frazioni di Crotto e Pescaù, un tracciato vicino alla riva con scorci su borghi, spiagge e parchi.

In Valle Intelvi, i sentieri del Sasso Gordona offrono un’occasione per osservare la peonia selvatica, la cosiddetta Rosa di montagna, specie autoctona e protetta che fiorisce in primavera. Più a nord, il Monte San Primo permette di affacciarsi sul Lario e sulle montagne circostanti, con una vista che nelle giornate limpide può estendersi anche verso una parte degli Appennini settentrionali.

Un altro itinerario è la Via Verde, che parte da Rovenna, oppure dalla Cascata di Cam, e attraversa Moltrasio e Carate Urio prima di arrivare a Laglio. Il percorso segue il lago e presenta punti di interesse legati alla storia dell’acqua e della pietra. La Greenway del Lago di Como, invece, collega Colonno a Cadenabbia per circa 10 chilometri, attraversando Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante. Può essere completata in circa tre ore e mezza oppure percorsa a tappe, utilizzando autobus o battello per il rientro.

Montagne, fortificazioni e panorami

Per chi cerca un’escursione più impegnativa c’è la Via dei Monti Lariani, lunga 125 chilometri e sviluppata lungo la sponda occidentale del lago, da Cernobbio a Sorico. Il tracciato si mantiene mediamente attorno ai mille metri di quota e può essere suddiviso in più tappe, con rifugi lungo il percorso. Nell’area della Spina Verde, il cammino tra Camerlata e San Fermo consente invece di raggiungere il Castello Baradello, torre ricostruita nel XII secolo da Federico I di Svevia su fortificazioni più antiche, e gli scavi archeologici di Pianvalle.

Da Brunate parte la passeggiata delle baite, un percorso di circa due ore e mezza che passa da San Maurizio, dalla località Cao e da una mulattiera nel bosco. Lungo il tragitto si incontrano alcune baite e, proseguendo, si raggiungono il Monte Boletto e il Bollettone. A Torno, infine, l’itinerario verso Montepiatto conduce alla chiesa di Santa Elisabetta e alla Pietra Pendula, formata da due rocce sovrapposte. Il masso, di granito ghiandone, sarebbe stato trasportato dai ghiacciai dalla Val Masino e depositato nell’area tra 50 e 60 mila anni fa.