Ricostruzioni divergenti

Scontro sul controsoffitto della scuola Corridoni a Como

Il sindaco cita immagini e relazioni tecniche; il presidente dell’istituto parla di rimozione preventiva legata all’acqua.

Scontro sul controsoffitto della scuola Corridoni a Como

Restano contrapposte le ricostruzioni sul cedimento dei pannelli del controsoffitto alla scuola Corridoni di Como. Il punto da chiarire riguarda quanto accaduto nel corridoio che conduce a uno dei refettori: secondo il sindaco Alessandro Rapinese, il 17 settembre si sarebbe verificato un crollo; per Simone Molteni, presidente del Consiglio d’istituto dell’IC Como Borgovico, non ci sarebbe stato alcun cedimento.

Molteni sostiene infatti che due pannelli siano stati rimossi preventivamente dai collaboratori scolastici dopo essere stati trovati bagnati. Nella sua ricostruzione, dunque, il materiale non sarebbe caduto autonomamente. Il presidente dell’istituto ha collegato l’episodio anche a possibili infiltrazioni e alla manutenzione dei pluviali, attribuita al Comune.

La ricostruzione del sindaco

Rapinese ha replicato con un video pubblicato la sera del 22 settembre, mostrando una fotografia che, ha spiegato, sarebbe stata ricevuta il 17 settembre. Nell’immagine il sindaco indica alcuni pannelli a terra e sostiene che la fotografia documenti il crollo. A sostegno della propria versione ha inoltre letto due documenti: una segnalazione della società incaricata della mensa e la relazione redatta da un tecnico comunale.

La comunicazione della mensa, inviata al Comune il 18 settembre, riferisce che il personale avrebbe trovato il giorno precedente alcuni frammenti di pannelli bagnati e distaccati dal soffitto, sul pavimento del corridoio di accesso all’ultimo refettorio. La segnalazione aggiunge che il problema fu condiviso con una referente scolastica e che si decise di non utilizzare lo spazio, distribuendo temporaneamente gli alunni negli altri refettori disponibili.

Il sopralluogo tecnico

Nel video Rapinese ha mostrato anche la relazione relativa al sopralluogo svolto la mattina del 18 settembre. Il sindaco ha sottolineato che il documento fu firmato nella stessa giornata, prima della discussione pubblica sull’accaduto, e che nell’oggetto veniva già indicata una segnalazione di crollo di una porzione del controsoffitto.

Secondo Rapinese, fotografia e documenti escluderebbero quindi che l’episodio sia iniziato con la rimozione dei pannelli il lunedì successivo. Il sindaco ha accusato qualcuno di fornire una ricostruzione non veritiera. Molteni, invece, continua a sostenere che non vi sia stato un cedimento e che i pannelli siano stati tolti per precauzione dopo essere stati bagnati. La dinamica del 17 settembre, e in particolare la sequenza tra il distacco del materiale e la sua rimozione, resta il punto centrale della vicenda.