Aiuole cittadine

Como, 205mila euro per riqualificare il verde del lungolago

Previsti nuovi alberi, specie tappezzanti, terreno idoneo e protezioni temporanee per favorire l’attecchimento

Como, 205mila euro per riqualificare il verde del lungolago

Il Comune di Como ha stanziato 205mila euro per completare e riqualificare le sistemazioni a verde del nuovo waterfront. L’intervento interesserà le aiuole di piazza Cavour, lungo Lario Trento e Trieste e in viale Mafalda di Savoia, con l’obiettivo di sostituire le piante deteriorate, completare il filare arboreo e rendere le aree verdi più resistenti al passaggio dei pedoni.

La giunta guidata da Alessandro Rapinese ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione nella seduta del 10 settembre 2026. Il progetto non prevede una modifica dell’impostazione generale del lungolago appena riqualificato, ma il completamento delle opere rimaste parzialmente incompiute e il recupero delle essenze già presenti. Tra le cause del deterioramento individuate negli atti comunali c’è il continuo attraversamento delle aiuole da parte delle persone.

Il progetto per le nuove piantumazioni

Le aree verdi si trovano tra la carreggiata, la pista ciclopedonale e la passeggiata a lago. Il progetto esecutivo dell’arredo del waterfront, approvato nel novembre 2021, aveva previsto la realizzazione delle aiuole, l’aumento delle superfici permeabili, l’impianto di irrigazione e la messa a dimora di arbusti della specie Pittosporum tobira Globosa. Una variante approvata nel luglio 2025 aveva però comportato lo stralcio parziale della fornitura e della posa delle essenze arboree originariamente previste lungo l’intero filare. I lavori della variante si erano conclusi il 29 luglio 2025.

Il nuovo intervento prevede la messa a dimora di nuovi tigli, indicati negli atti come esemplari di Tilia spp., in continuità con il filare esistente, dove la larghezza delle aiuole lo consentirà. Gli arbusti di Pittosporum che hanno attecchito dovranno essere conservati e integrati con altre specie. Per ridurre gli effetti del calpestio saranno inoltre utilizzate piante tappezzanti, selezionate in base alla compatibilità con il paesaggio, il clima e il terreno, oltre che per la loro resistenza e per le ridotte necessità di manutenzione.

Terreno, irrigazione e tempi dei lavori

Le opere comprenderanno anche la sostituzione del terreno con terra di coltivo idonea e l’adeguamento dell’impianto di irrigazione. Per proteggere le nuove piantumazioni nella fase iniziale saranno installati sistemi provvisori di dissuasione, destinati a limitare l’attraversamento delle aiuole e a favorire l’attecchimento delle specie. Le lavorazioni dovranno preservare l’impostazione già autorizzata, tutelare il patrimonio arboreo esistente e ridurre le interferenze con la viabilità e con la fruizione pedonale.

Il quadro economico ammonta complessivamente a 205mila euro, già previsti nel bilancio 2026-2028. L’importo dell’appalto è pari a 139.900 euro, compresi 8mila euro di oneri per la sicurezza, mentre 65.100 euro sono destinati alle somme a disposizione, tra Iva, progettazione, direzione dell’esecuzione, sicurezza e imprevisti. L’affidamento è previsto direttamente a un operatore specializzato nel verde, con aggiudicazione secondo il criterio del minor prezzo.

Il cronoprogramma indica dieci giorni per l’affidamento della progettazione, 40 giorni per la redazione del progetto, sette giorni per comunicazioni e pareri, altri sette per l’approvazione in giunta e 35 giorni per affidare i lavori all’impresa. L’esecuzione dell’intervento è programmata in 60 giorni e potrà partire da marzo 2027, nel periodo ritenuto più adatto alla posa delle specie vegetali.