Mobilità urbana

Pedalata nel centro storico riaccende il caso dei divieti

Due ciclisti attraversano l’area pedonale prima dell’entrata in vigore del provvedimento: il filmato supera 38mila visualizzazioni.

Pedalata nel centro storico riaccende il caso dei divieti

Una pedalata tra i pedoni nel centro storico di Como riaccende il confronto sul nuovo provvedimento che limiterà la circolazione delle biciclette in alcune strade della città. Il filmato, registrato in una mattinata di agosto e inviato alla redazione da un lettore, mostra due ciclisti procedere lentamente in un’area frequentata da pedoni, prima che il divieto diventi operativo.

Nel video la velocità appare ridotta e, durante il passaggio, le persone vengono lasciate transitare. Non si osservano situazioni di particolare pericolo, anche se il percorso attraversa una delle 31 vie nelle quali le biciclette dovranno essere condotte a mano in base al provvedimento voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese.

La contestazione sulla sicurezza

Il filmato nasce con l’obiettivo dichiarato di mettere in discussione le ragioni del provvedimento. L’autore sostiene di non comprendere quale problema di sicurezza si intenda affrontare con un divieto generalizzato, soprattutto considerando le difficoltà incontrate nel resto della passeggiata in centro, dove secondo il suo racconto erano presenti furgoni, automobili di turisti, comitive e pedoni distratti dai telefoni.

La critica non esclude, però, la necessità di regolare la convivenza tra biciclette e pedoni. L’autore afferma che le biciclette non dovrebbero circolare ovunque e senza limiti, ma propone di intervenire sui comportamenti attraverso velocità adeguate, prudenza e rispetto. In quest’ottica, eventuali restrizioni potrebbero essere limitate a determinati orari o periodi, anziché applicate in modo uniforme.

Il dibattito sulla mobilità

Nel ragionamento espresso insieme al video viene richiamata anche la situazione della mobilità ciclabile cittadina. Secondo l’autore, Como dispone di poche piste ciclabili e ha recentemente eliminato anche il servizio di bike sharing. Il tema sollevato riguarda quindi il rapporto tra tutela dei pedoni, controlli sui comportamenti pericolosi e possibilità di utilizzare la bicicletta nel cuore urbano.

La pubblicazione sui social ha contribuito ad ampliare la discussione. Il filmato ha raggiunto oltre 30.500 utenti singoli, circa 38mila visualizzazioni complessive e 570 like. La definizione iniziale di scena estremamente pericolosa viene presentata come una provocazione dallo stesso autore, che precisa inoltre di avere utilizzato una controfigura professionista per realizzare la ripresa.