Il trasferimento degli alunni della scuola Corridoni nella sede di via Fiume è entrato nella fase operativa. Nell’edificio sono iniziate le attività necessarie a riorganizzare gli ambienti in vista della ripresa delle lezioni e dell’arrivo di circa 200 bambini provenienti dal plesso di via Sinigaglia.
Mezzi e personale sono impegnati nello spostamento di arredi, attrezzature e materiali utilizzati per le attività didattiche. Diversi locali vengono liberati per ricavare le postazioni destinate agli alunni della Corridoni. Il materiale rimosso riguarda le normali dotazioni delle classi, ma anche la biblioteca e gli spazi impiegati per laboratori, sostegno e inclusione.
La riorganizzazione degli ambienti
Le attrezzature saranno sistemate in altri locali oppure custodite nelle strutture comunali disponibili. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, che ha confermato ai giornalisti l’avvio dei lavori di preparazione degli spazi destinati al nuovo gruppo di studenti.
La riorganizzazione rende concreta la scelta dell’amministrazione comunale, ma lascia aperto il confronto sulla compatibilità tra le attività della Corridoni e quelle già ospitate nella sede di via Fiume, frequentata dagli alunni della Venini.
I dubbi sugli spazi della Venini
La dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Luciana Volta, aveva chiesto al Comune alcuni chiarimenti prima dell’avvio dell’anno scolastico. Uno dei punti riguarda gli ambienti che potrebbero non essere più disponibili per i bambini della Venini dopo l’inserimento degli studenti della Corridoni, con particolare attenzione ai locali per le attività specialistiche e al supporto degli alunni con specifiche necessità educative.
Nella comunicazione inviata al sindaco erano state richieste garanzie anche sull’idoneità dell’edificio, sulle condizioni di accesso e sull’aggiornamento dell’organizzazione prevista in caso di emergenza. Il tema è considerato rilevante anche in relazione al numero di studenti con disabilità che dovrebbero frequentare la sede.
Il Comune procede intanto con gli interventi materiali all’interno della scuola. Restano da definire le risposte ai rilievi dell’Ufficio scolastico regionale e la configurazione conclusiva con cui via Fiume ospiterà i due gruppi di alunni.