Si sono celebrati venerdì 11 settembre 2026, nella chiesa prepositurale di Santa Maria Nascente a Erba, i funerali di Franco Cavenaghi, scomparso il 7 settembre all’età di 91 anni. L’ex manager era ricoverato da qualche tempo nella Rsa di Negrar, in provincia di Verona.
Cavenaghi era manager e socio fondatore dell’Associazione Amici di monsignor Aristide Pirovano. Alla funzione hanno partecipato rappresentanti del mondo dello sport e del giornalismo, la presidente dell’associazione Rosanna Pirovano con diversi consiglieri e una delegazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza dell’Opera Don Calabria. I religiosi sono arrivati da Negrar, dove la congregazione segue la missione brasiliana di Marituba, affidata loro da padre Aristide.
L’omelia del prevosto
La messa è stata presieduta dal prevosto di Erba, monsignor Angelo Pirovano, e concelebrata da don Alves Tchilounda, sacerdote dell’Opera Don Calabria. Nell’omelia, il prevosto ha ricordato Cavenaghi come una persona dalla vita intensa, segnata dalla dedizione alla famiglia, dalla professionalità e dall’impegno a favore degli altri.
Tra gli aspetti richiamati durante la celebrazione ci sono stati gli incarichi di responsabilità alla Gazzetta dello Sport, alla Rcs e al Giro d’Italia. A Cavenaghi è stato inoltre riconosciuto un ruolo nell’arrivo a Erba di una tappa della corsa ciclistica. Monsignor Pirovano ha ricordato anche il lavoro svolto insieme alla moglie Enrica per mantenere viva la memoria di padre Aristide, con diversi viaggi a Marituba e la costruzione di rapporti con i Poveri Servi.
Nel suo intervento, il prevosto ha fatto riferimento anche agli ultimi anni di Cavenaghi, durante i quali, nonostante le difficoltà e le limitazioni, continuava a formulare idee e progetti. Ha quindi ricordato il dolore familiare per la perdita prematura dei figli Nicola e Simone, affidando alla fede il ricordo e la vicinanza ai suoi cari.
Il ricordo dell’associazione
Al termine della funzione, il vicepresidente dell’associazione Mauro Colombo ha letto un testo dedicato a Cavenaghi. Nel suo intervento ha sottolineato il legame con il sodalizio, condiviso con la moglie Enrica, che lo ha presieduto per 22 anni.
Colombo ha ricordato il ruolo dell’esempio di padre Aristide nella scelta di Enrica e Franco di dedicarsi alle attività dell’associazione. Di Cavenaghi ha evidenziato la combinazione tra la creatività maturata con la formazione umanistica e il rigore gestionale sviluppato nel lavoro.
Il vicepresidente ha infine richiamato il contributo offerto dalla coppia a Erba, a Marituba e in altre località del Brasile, attraverso tempo, risorse e impegno. La cerimonia si è conclusa con il ringraziamento dell’associazione per il percorso umano e professionale di Cavenaghi e per il sostegno garantito alle iniziative legate alla missione di padre Aristide.