Si conclude una delle operazioni immobiliari più significative per il Comune di Como. Con una determina firmata il 30 luglio 2026, Palazzo Cernezzi ha ufficializzato l’aggiudicazione definitiva dell’ex Orfanotrofio di via Tommaso Grossi e via Dante alla società Arkeo Srl, che ha presentato l’unica offerta valida nel quarto tentativo di vendita.
Il complesso è stato acquistato per 7.505.555 euro, cifra superiore di oltre 228 mila euro rispetto alla base d’asta fissata a 7.276.965 euro. La cessione non è stata semplice; l’ex Orfanotrofio era stato inserito nel piano delle alienazioni del Comune già nel 2022, ma i primi tre bandi erano andati deserti. Per questo motivo, nel 2024, l’amministrazione ha deciso di ridurre del 25% il prezzo iniziale, che superava i 9,7 milioni di euro.
Il quarto tentativo decisivo
Il quarto esperimento d’asta, gestito attraverso la piattaforma telematica del Consiglio Nazionale del Notariato, si è rivelato decisivo. Entro la scadenza del bando è giunta una sola offerta, quella di Arkeo Srl, che è stata dichiarata provvisoriamente aggiudicataria nell’aprile scorso. Ora, completate tutte le verifiche amministrative, è arrivata anche l’aggiudicazione definitiva.
Prossimi passi per la riqualificazione
La determina autorizza la società acquirente a presentare i progetti agli enti competenti per ottenere le necessarie autorizzazioni urbanistiche e paesaggistiche, avviando così il percorso verso la riqualificazione dello storico complesso immobiliare. Questa operazione rappresenta un passaggio atteso da tempo in città. Negli ultimi mesi, il futuro dell’ex Orfanotrofio è stato al centro del dibattito pubblico, in attesa della conclusione della procedura di vendita e della definizione del progetto di recupero dell’edificio.