Antonio Tufano si è dimesso dal Consiglio comunale di Como. Il consigliere di Fratelli d’Italia ha comunicato la decisione con una lettera diffusa dopo il clamore suscitato dall’episodio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì in viale Varese, dove ha colpito con una mazza da baseball il lunotto posteriore dell’auto di una donna di 31 anni.
La scelta è arrivata dopo la richiesta dei vertici territoriali di Fratelli d’Italia, che avevano invitato Tufano a fare un passo indietro. Il consigliere ha lasciato l’incarico a otto mesi dalla scadenza naturale del mandato. Al suo posto, secondo quanto riportato dalla stampa locale, dovrebbe subentrare Roberto Tassone, farmacista e capolista del partito alle amministrative del 2022, quando aveva ottenuto 261 preferenze.
La lettera del consigliere
Nella lettera Tufano spiega di avere maturato la decisione pensando alla propria famiglia, ai ragazzi e alle persone che gli sono vicine. L’ex consigliere afferma di non volerli più esporre alle polemiche e a quello che definisce il tritacarne dei social media. Scrive inoltre di non voler vedere i propri sostenitori costretti a difenderlo in modo così acceso da arrivare quasi allo scontro fisico.
Tufano torna quindi sull’episodio di viale Varese e sostiene che le vicende in cui è stato coinvolto, se lette superficialmente, possano apparire gravi, ma che sarebbero state dettate dalla buona fede. Quanto accaduto quella notte, secondo la sua versione, sarebbe stato legato al tentativo di impedire che la donna si mettesse alla guida dopo avere bevuto. Il consigliere riconosce comunque di avere avuto una reazione sbagliata.
Le dimissioni non vengono presentate come un addio alla politica. Nella parte conclusiva della lettera Tufano utilizza una metafora sportiva e afferma che la partita non è finita, spiegando di volersi mettere in panchina per concedersi un periodo di pausa. Ringrazia Fratelli d’Italia per l’opportunità di rappresentare Como e lascia aperta la possibilità di tornare in futuro a svolgere un ruolo ufficiale.
L’episodio in viale Varese
La vicenda risale alla notte tra domenica e lunedì, poco prima delle 2. Una 31enne si trovava in viale Varese con tre amiche e il gruppo stava decidendo chi dovesse guidare l’automobile. La donna ha riferito che avevano bevuto, tranne una delle presenti, precisando però che nessuna sarebbe stata ubriaca.
Da alcune ore la 31enne e Tufano si stavano scambiando messaggi. Le ricostruzioni sul motivo della discussione non coincidono. La donna ha raccontato che il consigliere la accusava di essere uscita con un altro uomo e che lo aveva invitato a raggiungerla per chiarire. Tufano ha invece detto di essere partito nonostante la febbre dopo avere ricevuto insistenti richieste di incontrarsi, temendo che fosse accaduto qualcosa di grave.
Arrivato sul posto con la propria Jaguar, Tufano avrebbe proseguito il confronto con la donna. Lo stesso ex consigliere ha riconosciuto di avere preso una mazza da baseball dal bagagliaio e di avere colpito il lunotto posteriore della vettura, mandandolo in frantumi. Ha spiegato che l’oggetto si trovava nell’auto perché lo utilizza nella sua attività di allenatore per esercizi sportivi di coordinazione e battuta.
La situazione è degenerata anche dopo l’intervento di un’amica della 31enne. Le versioni divergono sulla discussione e su una presunta frase minacciosa. Poco dopo sono arrivati gli agenti della polizia, che hanno avviato gli accertamenti. La vicenda riguarda ipotesi di danneggiamento, porto di arma e minacce aggravate.
Il legale di Tufano, Simone Gatto, ha precisato che la difesa disponeva inizialmente soltanto di un decreto di sequestro e non aveva ancora potuto esaminare denuncia, verbali e gli altri atti coperti dal segreto investigativo. Le eventuali responsabilità penali dovranno quindi essere accertate nel procedimento. Sul piano politico, intanto, la richiesta di Fratelli d’Italia ha portato alle dimissioni dal Consiglio comunale.