Tre arresti in due giorni sono stati eseguiti dalla polizia di Stato di Como per episodi distinti avvenuti sul territorio lariano. Le vicende riguardano la violazione di una misura cautelare, un furto commesso all’interno di un’auto e un’attività di spaccio di cocaina.
Il braccialetto elettronico tagliato
Il primo intervento è avvenuto lunedì sera, quando gli agenti della squadra volante hanno rintracciato un 49enne italiano destinatario di una misura cautelare che gli vietava di avvicinarsi alla vittima. L’uomo era sottoposto a controllo tramite braccialetto elettronico, ma avrebbe tagliato il dispositivo, violando gli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria e rendendosi irreperibile al sistema di monitoraggio.
Gli agenti sono riusciti a individuarlo e lo hanno arrestato. Nei suoi confronti è stata quindi ripristinata la stessa misura cautelare. L’episodio rientra nelle attività di controllo svolte per verificare il rispetto dei provvedimenti disposti dall’autorità giudiziaria.
Il furto nell’auto e le transazioni
Il secondo arresto è scattato durante la notte a Como, in piazzale San Gottardo. Le volanti hanno bloccato un 31enne algerino, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, accusato di furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo avrebbe rovistato in un’auto parcheggiata. Il proprietario si è accorto dell’accaduto dopo aver ricevuto sul telefono alcuni messaggi relativi a transazioni effettuate con il proprio bancomat. Raggiunta la vettura, avrebbe sorpreso il 31enne nei pressi di un vicino sportello Atm e ha chiesto l’intervento degli agenti. Nello zaino dell’uomo sono stati trovati alcuni oggetti lasciati dalla vittima all’interno del veicolo.
La cocaina trovata a Carugo
Il terzo arresto è stato eseguito martedì pomeriggio dalla squadra mobile della questura di Como, nell’ambito dei servizi contro lo spaccio in provincia. Gli investigatori avevano individuato un 24enne marocchino, anche lui senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, che secondo quanto ricostruito si sarebbe spostato in auto per effettuare cessioni di droga in diversi comuni.
Durante l’attività di osservazione, gli agenti lo hanno seguito nella zona di Carugo, dove il giovane avrebbe effettuato brevi soste per poi entrare nella vegetazione di un’area rurale. Al momento del controllo aveva con sé circa 355 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. Il denaro è stato ritenuto dagli investigatori collegato all’attività illecita, anche perché il 24enne risultava disoccupato.
La successiva perquisizione dell’area osservata durante gli appostamenti ha portato al ritrovamento di 36 involucri contenenti complessivamente circa 32 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi. Il giovane è stato arrestato in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti.