Dati agricoli

Temporali intensi allagano i campi dopo la siccità

Coldiretti segnala verifiche nei terreni del Lario, raccolti compromessi e temperature in calo.

Temporali intensi allagano i campi dopo la siccità

Nel giro di poche ore, le campagne del territorio lariano sono passate dalla siccità ai terreni invasi dall’acqua. I violenti temporali della notte, accompagnati da piogge intense e forti raffiche di vento, hanno interessato le province di Como e Lecco dopo settimane segnate dal caldo e dalla mancanza di precipitazioni regolari.

Sono in corso le verifiche dei tecnici di Coldiretti Como Lecco, intervenuti dopo le prime segnalazioni di appezzamenti agricoli allagati. Le precipitazioni, concentrate in un arco di tempo ristretto, hanno trovato terreni secchi e poco capaci di assorbire l’acqua. Il rischio è quello di ruscellamenti e nuovi allagamenti, con possibili danni alle colture ancora nei campi e alle strutture agricole.

Il passaggio dalla siccità agli allagamenti

Il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi, sottolinea che l’agricoltura non ha bisogno soltanto di acqua, ma di precipitazioni distribuite in tempi e modalità compatibili con la capacità dei terreni e con le esigenze delle colture. Il passaggio repentino dai terreni secchi alle piogge violente, osserva, rappresenta una delle condizioni più difficili per il settore.

Secondo la valutazione dell’organizzazione agricola, una bomba d’acqua non può recuperare le perdite accumulate durante l’estate e può anzi creare ulteriori problemi in prossimità delle raccolte autunnali. Gli effetti delle precipitazioni saranno quindi verificati nei prossimi controlli, insieme alle condizioni delle colture e delle strutture presenti nelle aree rurali.

Temperature record e perdite produttive

I dati di Arpa Lombardia indicano che nel trimestre giugno-agosto 2026 la temperatura media regionale è stata di 3,1 gradi superiore alla media climatica del periodo 1991-2020. Si tratta del valore più alto della serie storica, iniziata nel 1951.

Sul Lario, il 5 agosto, a Porlezza sono stati raggiunti 38,8 gradi, mentre a Como città il termometro ha toccato i 37,4 gradi l’11 agosto. Il caldo prolungato e la siccità avevano già provocato perdite produttive sul mais, arrivate fino al 40 per cento nelle situazioni più colpite.

In diverse zone è stato inoltre praticamente azzerato il secondo taglio del fieno, a causa della mancata ricrescita dell’erba. Le piogge delle ultime ore potrebbero segnare la fine della lunga fase calda, con un calo delle temperature compreso tra 8 e 10 gradi, ma non cancellano le conseguenze lasciate dall’estate nelle campagne delle due province.