La Protezione civile della Regione Lombardia ha diramato una doppia allerta arancione per il territorio comasco. Il peggioramento è atteso a partire dalla serata di 19 agosto 2026, dopo le giornate caratterizzate da caldo intenso, e proseguirà nella notte e per l’intera giornata di domani.
L’avviso riguarda il rischio di forti temporali e quello idrogeologico, legato alla possibilità di allagamenti e smottamenti. I primi fenomeni potrebbero svilupparsi già nel tardo pomeriggio e in serata, con una probabilità maggiore sui settori nord-occidentali. In quota, il flusso occidentale potrebbe spostare verso Est i temporali che si formeranno.
Fenomeni in intensificazione
Per la parte restante della giornata odierna sono previste ampie schiarite, che favoriranno un progressivo aumento dell’instabilità. Le precipitazioni non dovrebbero produrre accumuli significativi su vasta scala, ma localmente potranno raggiungere 50-60 millimetri in sei ore. Durante i temporali sono inoltre possibili rinforzi della ventilazione, con raffiche superiori a 70-80 chilometri orari.
La giornata di 20 agosto sarà invece caratterizzata da instabilità diffusa e precipitazioni a prevalente carattere temporalesco. Un primo impulso è atteso già durante la notte, soprattutto sui rilievi centro-settentrionali, seguito da una breve pausa e da una nuova attivazione dei fenomeni nelle ore successive.
Grandine e raffiche fino a 110 chilometri orari
I temporali potranno interessare buona parte della regione, con possibile grandine di medie e grandi dimensioni, piogge molto intense e forti raffiche di vento. L’innesco è previsto in particolare sui settori occidentali, ma il flusso sud-occidentale potrebbe estendere i fenomeni anche alla Pianura centrale e alle Prealpi.
Nel territorio comasco sono attesi localmente accumuli fino a 70-120 millimetri in sei ore, 80-160 millimetri in dodici ore e 100-200 millimetri nell’arco delle 24 ore. Nelle altre aree i fenomeni saranno più sparsi o isolati, senza escludere episodi di forte intensità. Un rinforzo dei venti meridionali interesserà soprattutto la Bassa pianura e l’Appennino, mentre le raffiche più intense, fino a 90-110 chilometri orari, potranno verificarsi in concomitanza con i temporali.