Dati Aprica

Rifiuti quasi stabili ad agosto: l’esodo pesa poco

Tra il 3 e il 9, calano indifferenziato e carta mentre salgono vetro e plastica.

Rifiuti quasi stabili ad agosto: l’esodo pesa poco

Quanto si svuota davvero Como durante il periodo estivo? I quantitativi della raccolta differenziata non consentono di stabilire quante persone siano rimaste fisicamente in città, ma i dati relativi alla prima settimana di agosto offrono un’indicazione sull’andamento della presenza complessiva. Tra il 3 e il 9 agosto 2026, la raccolta porta a porta è diminuita soltanto del 2% rispetto a una settimana media dell’anno.

Il calo appare contenuto se rapportato a un periodo tradizionalmente segnato dalle partenze dei residenti. Il dato non può essere trasformato, però, in una stima della popolazione presente: una variazione del 2% nei quantitativi raccolti non equivale a una riduzione analoga del numero di persone in città. I rifiuti prodotti dipendono infatti dalle abitudini, dalle attività svolte e dai diversi circuiti di raccolta.

Il ruolo delle presenze estive

Secondo le informazioni fornite da Aprica, nella settimana considerata non sono emerse variazioni significative rispetto all’andamento medio dell’anno, anche tenendo conto della maggiore presenza di turisti sul territorio. Mentre una parte dei comaschi lascia la città per le vacanze, alberghi, case vacanza, appartamenti, ristoranti, bar e attività commerciali continuano a operare.

Alla popolazione residente rimasta si aggiungono quindi le persone ospitate nelle strutture ricettive, chi soggiorna negli affitti brevi e i visitatori giornalieri, che arrivano senza pernottare. Questi flussi contribuiscono alla produzione complessiva, anche se non è possibile stabilire dai soli quantitativi raccolti quale sia il loro peso preciso. Per attribuire con certezza l’andamento ai turisti sarebbero necessari dati specifici sulla provenienza dei conferimenti e sulle presenze.

Vetro e plastica in aumento

All’interno della variazione complessiva, le singole frazioni mostrano andamenti differenti. La raccolta dell’indifferenziato è scesa del 10%, mentre quella di carta e cartone ha registrato una diminuzione dell’11%. L’organico è rimasto stabile. In controtendenza il vetro, aumentato del 16%, e la plastica, cresciuta del 6%.

Questi numeri sono compatibili con una possibile riduzione di una parte della normale attività domestica dei residenti e con consumi estivi ancora elevati fuori casa. Bottiglie, contenitori e imballaggi possono essere collegati anche alla ristorazione e alla maggiore richiesta di bevande. Si tratta tuttavia di un’interpretazione e non di una dimostrazione del rapporto diretto tra incrementi delle singole frazioni e arrivi turistici.

Il dato più significativo resta quindi il calo limitato della raccolta porta a porta: nonostante le partenze, tra il 3 e il 9 agosto la produzione complessiva è rimasta vicina ai livelli ordinari. Como non può essere descritta come una città vuota: la presenza dei residenti diminuisce in parte, ma i flussi estivi sembrano compensare almeno in misura rilevante l’effetto del tradizionale esodo.