I consiglieri comunali del Partito democratico di Como, Stefano Legnani e Patrizia Lissi, contestano al sindaco Alessandro Rapinese di attribuirsi meriti che, secondo loro, non gli apparterrebbero. Al centro dello scontro politico c’è la possibilità per il Como 1907 di disputare le partite di Champions League allo stadio Sinigaglia, dopo il parere favorevole che ha aperto questa prospettiva.
La presa di posizione è contenuta in un comunicato diffuso giovedì 27 agosto 2026, il giorno successivo all’annuncio del primo cittadino, arrivato mercoledì 26 agosto dalla nuova curva dell’impianto. Rapinese aveva commentato il via libera alla possibilità di ospitare le gare europee, mentre i due esponenti dem hanno sostenuto che il risultato non sarebbe riconducibile alle sue idee o al suo impegno amministrativo.
Le contestazioni dei consiglieri dem
Nel documento, Legnani e Lissi descrivono il sindaco come un campione di equitazione, accusandolo di cavalcare l’entusiasmo suscitato dai risultati ottenuti sul campo dalla squadra. I consiglieri interpretano inoltre l’espressione alla faccia dei consiglieri, pronunciata da Rapinese nel commentare l’esito della vicenda, come un riferimento alle sue precedenti posizioni politiche.
Il Pd richiama in particolare il periodo in cui Rapinese sedeva tra i banchi del Consiglio comunale. In quella fase, ricordano Legnani e Lissi, l’attuale sindaco firmò un emendamento contrario alla riqualificazione dello stadio nella sua collocazione attuale, intervento previsto dalla variante al Piano di governo del territorio. In quell’occasione, sostengono i consiglieri, Rapinese aveva dichiarato di non voler prendere in considerazione l’ipotesi di ristrutturare l’impianto in quella sede.
Il nodo delle attività commerciali
Nel comunicato viene citata anche la posizione assunta dall’allora consigliere sull’insediamento di attività commerciali all’interno dello stadio. Secondo Legnani e Lissi, Rapinese votò contro la previsione contenuta nella variante al PGT dell’amministrazione Lucini, sostenendo che Como non avesse bisogno di altri esercizi commerciali, soprattutto in quella zona.
Gli stessi consiglieri osservano che quelle attività commerciali fanno oggi parte del progetto del Como 1907 per il nuovo stadio e che, a loro giudizio, l’amministrazione Rapinese ne avrebbe pienamente assecondato la presenza. La conclusione del Pd è quindi politica: Legnani e Lissi rivendicano di essere rimasti sulla stessa linea nel tempo, contrapponendo la loro posizione alle scelte oggi sostenute dalla giunta sul futuro del Sinigaglia e sull’utilizzo dell’impianto per le competizioni europee.