Una nuova segnalazione riaccende il dibattito sulla tariffa Vulcano applicata per la sosta a Como. A raccontare il caso è un lettore, che riferisce di aver lasciato l’auto in piazza Croggi il 9 agosto e di aver regolarmente effettuato il pagamento attraverso l’app EasyPark.
Secondo la sua ricostruzione, il sistema avrebbe individuato automaticamente la zona tramite la localizzazione Gps del telefono, proponendo una tariffa che l’automobilista ha selezionato ritenendola corretta. Per la sosta avrebbe pagato 9,28 euro, con validità fino alle 19.30.
Il verbale prima della scadenza
Il lettore sostiene però che, poco prima del termine indicato, alle 19, gli ausiliari del traffico siano passati lasciando sul veicolo un verbale. La sanzione riportata ammontava complessivamente a 101,40 euro. Il problema, secondo quanto riferito, sarebbe quindi legato alla tariffa selezionata dall’applicazione e non all’assenza di pagamento.
Nella segnalazione l’automobilista contesta il fatto di essere stato sanzionato nonostante avesse pagato la sosta. A suo giudizio, l’eventuale errore commesso dal sistema EasyPark avrebbe dovuto ricadere sul gestore dell’applicazione, che gli avrebbe proposto una tariffa non corretta in base alla posizione del veicolo.
La contestazione sulla tariffa
Il lettore collega la vicenda all’ordinanza del sindaco relativa ai parcheggi e definisce eccessivo l’importo della multa rispetto alla somma versata. Nella sua testimonianza parla di una politica orientata a fare cassa e mette in discussione la distinzione tra chi non paga affatto e chi, pur avendo effettuato il pagamento, seleziona una tariffa ritenuta non valida.
Il caso riportato riguarda dunque il rapporto tra la modalità di pagamento digitale, la tariffa associata alla zona di sosta e i controlli effettuati dagli ausiliari. Dal testo della segnalazione non emergono ulteriori elementi sull’eventuale presentazione di un ricorso o sull’esito di una contestazione del verbale.