Arresti e sequestri

Operazione contro la pedopornografia: sei arresti in tutta Italia

Sei persone arrestate dalla Polizia Postale, tra cui un comasco, per diffusione di materiale pedopornografico.

Operazione contro la pedopornografia: sei arresti in tutta Italia

Un residente in provincia di Como è tra le sei persone arrestate dalla Polizia di Stato nell’ambito di una vasta operazione contro la diffusione e la condivisione online di materiale pedopornografico. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano e condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lombardia, ha portato anche alla denuncia di altre tre persone e al sequestro di una grande quantità di materiale informatico.

L’operazione è stata avviata nel dicembre 2025 nell’ambito delle attività di contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori in rete. Gli investigatori della Polizia Postale hanno monitorato per mesi canali online utilizzati per la distribuzione di contenuti illeciti, anche grazie alla collaborazione con un’organizzazione internazionale no profit specializzata nel contrasto alla pedopornografia online.

Dettagli dell’operazione

Gli accertamenti hanno permesso di individuare diversi account attraverso i quali erano stati condivisi e scaricati video e immagini di pornografia minorile. Al termine dell’attività investigativa sono scattati gli arresti nei confronti di sei persone, tutte di età compresa tra i 60 e i 64 anni: due residenti a Milano, due nella provincia di Lodi, una in provincia di Como e una nel capoluogo campano.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti oltre 200mila file, tra immagini e video, riconducibili all’attività illecita contestata. Alla fase esecutiva dell’operazione hanno preso parte anche le Sezioni Operative della Polizia Postale di Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Bergamo e Como, oltre al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli. La Polizia di Stato ha sottolineato come l’operazione confermi il costante impegno nel monitoraggio della rete e nella tutela dei minori dai rischi legati alla diffusione di contenuti illeciti online.

Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari: le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.