Sicurezza viaria

Monte Goi, continuano bonifica e controlli dopo l’incendio

Il collegamento non riapre per il pericolo di detriti; proseguono lanci aerei e verifiche sulle persone evacuate.

Monte Goi, continuano bonifica e controlli dopo l’incendio

Proseguono nella mattinata del 15 agosto 2026 le operazioni di bonifica sul Monte Goi, dopo il vasto incendio che ha impegnato Vigili del Fuoco, Protezione civile e volontari. Il rogo principale è stato domato, ma nell’area restano braci e piccoli focolai, monitorati e affrontati dalle squadre a terra con il supporto di un elicottero del sistema regionale di Protezione civile.

La notte è trascorsa con un presidio continuo. Durante le ore notturne si sono verificate alcune ripartenze delle fiamme, tutte contenute dalle squadre presenti. Giuseppe Bernasconi, responsabile della Protezione civile, ha spiegato che episodi di questo tipo possono verificarsi dopo un incendio esteso, soprattutto in condizioni di forte siccità.

Controlli sul perimetro

Le ripartenze vengono osservate sia lungo il perimetro dell’incendio sia all’interno della superficie già bruciata. I punti situati ai margini richiedono particolare attenzione perché potrebbero estendersi verso zone non ancora interessate dalle fiamme, mentre quelli interni all’area già percorsa dal rogo presentano una minore possibilità di propagazione. Anche in mattinata dal monte erano visibili sbuffi di fumo, compatibili con la presenza di braci ancora attive.

Dalle prime ore del giorno è tornato operativo l’elicottero regionale, impegnato in lanci mirati sui punti segnalati. Il mezzo lavora in coordinamento con le unità a terra e utilizza due vasche per il prelievo dell’acqua, così da ridurre i tempi di rifornimento. A ogni rotazione può caricare circa 600 litri, raggiungere il punto individuato, sganciare l’acqua e rientrare rapidamente alle vasche.

Bernasconi ha ricordato che gli elicotteri regionali, nella giornata precedente, hanno operato insieme ai mezzi del COAU, tra cui il Canadair intervenuto sull’incendio. Vigili del Fuoco e volontari sono rimasti attivi senza interruzioni per garantire il presidio e intervenire sulle ripartenze. Nell’emergenza sono stati coinvolti anche i cittadini, compresi gli abitanti costretti a lasciare le proprie case e quanti hanno seguito le indicazioni necessarie a consentire il rifornimento in sicurezza dei mezzi aerei.

Via Oltrecolle ancora chiusa

Resta chiusa via Oltrecolle, nel territorio di Como. La strada non è stata riaperta perché permane il rischio di caduta di detriti dall’area interessata dal rogo. Il sindaco Alessandro Rapinese, presente sul posto, ha confermato che il Centro operativo comunale continua a coordinare gli aspetti dell’emergenza che riguardano la città.

Tra le priorità del COC c’è la situazione degli sfollati. L’eventuale rientro nelle abitazioni sarà valutato sulla base delle condizioni di sicurezza, in coordinamento con il DOS e con i Vigili del Fuoco. Sono inoltre in corso sopralluoghi per verificare i danni e le condizioni della viabilità, così da stabilire quando sarà possibile riaprire il collegamento.

Il presidio dell’area è garantito anche da Carabinieri e Polizia locale. Il COC gestisce inoltre la reperibilità del personale e il supporto logistico alle squadre impegnate. Sul Monte Goi proseguono quindi la bonifica, il controllo dei focolai residui e gli interventi aerei, mentre restano sotto osservazione la viabilità e le persone evacuate.