Dopo la mezzanotte la situazione è rimasta critica sul Monte Goi, dove l’incendio ha continuato ad avanzare sul versante sopra Muggiò. Alcuni residenti delle abitazioni più vicine al fronte del fuoco sono stati evacuati e accompagnati al presidio operativo allestito in piazza d’Armi, dove hanno ricevuto assistenza dai volontari.
Nel campo base sono intervenuti il sindaco Alessandro Rapinese e la vicesindaco Nicoletta Roperto, insieme alla Protezione Civile, ai vigili del fuoco, alla Croce Rossa, alla Croce Azzurra e agli altri operatori impegnati nell’emergenza. Per alcune delle persone allontanate dalle proprie abitazioni sono stati segnalati momenti di forte paura e crisi di nervi, affrontati con il supporto dei soccorritori presenti.
Il presidio resta attivo fino al mattino
Da piazza d’Armi erano visibili almeno due fronti delle fiamme, uno dei quali più vicino alle abitazioni. Nel piazzale è proseguito il passaggio di ambulanze, mezzi della Protezione Civile e squadre di soccorso. Sono rimaste disponibili anche le grandi vasche utilizzate durante il giorno per il rifornimento d’acqua degli elicotteri.
Durante la notte i mezzi aerei non possono operare. Fino alle prime luci dell’alba, quindi, il controllo dell’incendio è stato affidato soprattutto alle squadre a terra, impegnate a monitorare il territorio e a contenere l’avanzata del rogo. Il presidio di piazza d’Armi è rimasto operativo per tutta la notte, in attesa della ripresa dei lanci d’acqua.
Fumo intenso e attenzione alle abitazioni
Intorno all’area operativa si sono radunati numerosi residenti di Muggiò e Albate, preoccupati per l’evoluzione dell’incendio. Il fumo, accompagnato da un forte odore di bruciato, è stato percepito anche a distanza, mentre il vento ha trasportato foglie e altro materiale combusto lontano dal fronte.
L’attenzione è rimasta concentrata sulle abitazioni lambite dalle fiamme, sulla Baita Monte Goi e sui ripetitori radiotelevisivi presenti sulla sommità del monte. Non sono stati segnalati problemi per l’ospedale Sant’Anna, situato sul lato opposto rispetto al fronte osservato da Muggiò.
Con la luce del mattino sono stati attesi nuovamente Canadair ed elicotteri, chiamati a intervenire sul vasto fronte dell’incendio. Nel frattempo, Protezione Civile, soccorritori, volontari e vigili del fuoco hanno proseguito il presidio e le operazioni necessarie per impedire che le fiamme si avvicinassero ulteriormente alle abitazioni.