Rischio roghi

Incendi boschivi, allerta arancione in Lombardia

Caldo, siccità e vegetazione asciutta favoriscono l'innesco e la rapida diffusione delle fiamme nelle aree interessate.

Incendi boschivi, allerta arancione in Lombardia

Il 12 agosto 2026 il livello di attenzione per gli incendi boschivi resta elevato in diverse zone della Lombardia. Tra le aree regionali in codice arancione rientrano anche quelle che interessano la provincia di Como, dove le alte temperature, la scarsa disponibilità di acqua e la vegetazione secca hanno creato condizioni favorevoli all’innesco e alla rapida propagazione delle fiamme.

L’allerta riguarda due zone che comprendono il territorio comasco: il Lario, condiviso con la provincia di Lecco, e la Pedemontana occidentale, estesa anche a territori delle province di Lecco, Monza e Brianza, Varese e Milano. In entrambi i casi la Protezione civile regionale ha indicato il codice arancione, il terzo livello su una scala di quattro e corrispondente a una criticità moderata.

Vegetazione asciutta e propagazione veloce

Secondo il quadro delineato nell’allerta regionale, la combinazione tra le condizioni meteorologiche e il basso tasso di umidità del combustibile vegetale può favorire incendi di elevata intensità, con fronti capaci di avanzare rapidamente. La mappa del rischio evidenzia in arancione sia la zona IB-05 del Lario sia la IB-09 della Pedemontana occidentale, coinvolgendo una parte ampia del territorio, dalle aree montane e prealpine fino alla fascia pedemontana.

A rendere più delicata la situazione è anche lo stato di alberi e sottobosco. La Provincia di Como segnala condizioni di siccità diffuse tra montagna e pianura, con foglie secche e terreno asciutto che possono agevolare sia l’accensione sia l’espansione delle fiamme. Il rischio, quindi, non riguarda soltanto la possibilità che si sviluppi un focolaio, ma anche la rapidità con cui potrebbe diventare difficile da contenere.

Monitoraggio e prevenzione

La situazione viene seguita dal Centro operativo regionale della Protezione civile lombarda, attivo ventiquattro ore su ventiquattro attraverso dati in tempo reale e sistemi di monitoraggio, compreso quello satellitare. Ai sistemi locali viene chiesto di mantenere almeno una fase operativa di attenzione, così da poter attivare rapidamente le attività di controllo e contrasto.

La Regione raccomanda inoltre sorveglianza e pattugliamenti, con particolare riguardo ai Comuni inseriti nelle classi di rischio più elevate del piano regionale antincendio boschivo. Il presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, ha invitato i cittadini a collaborare e ad adottare comportamenti responsabili, evitando distrazioni e superficialità in una fase ambientale potenzialmente molto pericolosa.

In caso di avvistamento di fumo o di un principio d’incendio, la raccomandazione è di non sottovalutare il fenomeno e di segnalare subito la presenza del focolaio. Il numero da contattare è il 112, Numero unico di emergenza, attivo in ogni momento. Sono inoltre disponibili il Centro operativo regionale antincendio boschivo allo 035 611009, la Sala operativa della Protezione civile regionale all’800 061160 e il 115 dei vigili del fuoco.

Il monitoraggio prosegue in tutto il territorio interessato. Con boschi e sottobosco particolarmente asciutti, anche un piccolo focolaio può trasformarsi in breve tempo in un fronte di fuoco esteso, rendendo decisivi la prevenzione, il controllo delle aree più esposte e la tempestività delle segnalazioni.