Si intensificano le proteste a Rebbio dopo la decisione del comune di Como di richiedere la liberazione degli orti sociali situati in via Tettamanti entro il 13 luglio. Gli assegnatari hanno ricevuto una diffida che impone loro di rimuovere materiali, manufatti e qualsiasi occupazione presente negli appezzamenti entro il termine stabilito dall’amministrazione.
Secondo quanto comunicato dal comune, alla scadenza delle concessioni, gli spazi dovranno essere restituiti all’ente. In caso di mancato adempimento, gli interventi di rimozione e pulizia potranno essere eseguiti d’ufficio, con le spese addebitate ai destinatari della diffida.
Il sostegno della comunità
La decisione ha suscitato forte amarezza tra gli assegnatari, molti dei quali coltivano quei terreni da decenni. Alcuni di loro lamentano di non aver ricevuto spiegazioni sulle ragioni del provvedimento e chiedono maggiore chiarezza sul futuro dell’area.
A sostegno degli anziani si è mobilitata anche la parrocchia del quartiere, i cui volontari hanno contribuito nelle ultime settimane alle operazioni di sistemazione degli orti. Secondo chi segue la vicenda, quegli spazi rappresentano da anni un importante punto di aggregazione sociale, oltre a essere un luogo dedicato alla coltivazione.
Futuro incerto
Resta ora da capire quale sarà la destinazione dell’area una volta conclusa la procedura di rilascio e se il comune fornirà ulteriori chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato alla chiusura delle concessioni.