La rete delle scuole statali di Como potrebbe essere profondamente riorganizzata dall’anno scolastico 2027/2028. Il piano predisposto dal Comune prevede la riduzione degli istituti comprensivi da otto a cinque, la chiusura della scuola primaria Filippo Corridoni e della scuola dell’infanzia Luigi Carluccio, oltre al trasferimento definitivo delle sezioni dell’infanzia di Monte Olimpino.
La revisione nasce anche dal calo della popolazione scolastica. Nei plessi cittadini appartenenti agli otto istituti comprensivi, gli iscritti sono passati da 5.620 nel 2023/2024 a 5.210 nel 2025/2026, con una diminuzione del 7,3%. Le proiezioni del Comune indicano un’ulteriore riduzione, fino a circa 4.938 frequentanti nei soli plessi situati a Como nell’anno scolastico 2028/2029.
Le chiusure e il trasferimento di Monte Olimpino
Il piano prevede la chiusura della scuola dell’infanzia Luigi Carluccio di via Volta, che nel 2025/2026 contava 51 bambini. Gli spazi lasciati liberi dal nido Magnolia potranno essere utilizzati dalla scuola dell’infanzia Raschi di via Passeri, con un aumento della capacità fino a 69 posti. Nelle strutture vicine risultano inoltre 113 posti disponibili.
È prevista anche la chiusura della primaria Filippo Corridoni, che nello stesso anno scolastico aveva 202 iscritti. Secondo le valutazioni tecniche richiamate nella relazione comunale, le primarie Nazario Sauro, Fabio Filzi e Corrado e Giulio Venini avrebbero aule e posti sufficienti per accogliere gli alunni. Per la nuova organizzazione, il Comune attribuisce convenzionalmente i 202 bambini alla Venini, precisando però che le future iscrizioni non sono oggi prevedibili.
Cambierà anche l’assetto dell’infanzia di Monte Olimpino, in via Amoretti, edificio chiuso nel 2023 per lavori di ristrutturazione poi non eseguiti a causa di criticità tecnico-amministrative. Due delle tre sezioni sono già ospitate nell’ex scuola dell’infanzia di via Don Luigi Monza, a Ponte Chiasso, mentre la terza si trova nella primaria Giuseppe Massina. L’obiettivo è riunire tutte le sezioni nella sede di via Don Luigi Monza, che dispone di 74 posti per 64 bambini iscritti.
La nuova mappa degli istituti comprensivi
La parte più ampia del progetto riguarda la fusione degli istituti. Como Spina Verde nascerà dall’unione di Como Prestino-Breccia e Como Rebbio, con direzione in via Cuzzi e 1.002 alunni sulla base dei dati del 2025/2026. Le scuole di San Fermo della Battaglia e Cavallasca passeranno invece all’istituto comprensivo di Faloppio.
Como Valbasca riunirà Como Lora-Lipomo e Como Albate. La direzione sarà in piazza IV Novembre e il nuovo istituto conterebbe 1.241 alunni. L’infanzia di Salita Cappuccini e la primaria Adolfo Vacchi di via Montelungo saranno però trasferite a Como Centro Città, che resterà autonomo e manterrà la sede direzionale in via Gramsci.
Como Centro Città acquisirà quindi i due plessi, mentre l’infanzia Gianni Rodari di via Zezio passerà a Como Lago. Quest’ultimo istituto comprenderà anche la primaria Nazario Sauro di via Perti e manterrà la direzione in via Brambilla. Nella configurazione prevista rientreranno inoltre plessi situati a Brunate, Blevio e Torno, per un totale stimato di 1.075 alunni.
L’ultima fusione riguarderà Como Nord e Como Borgovico, che formeranno Como Nord Ovest. La direzione sarà in via Borgovico 193 almeno per il 2027/2028. Nel nuovo comprensivo confluiranno, tra le altre, le scuole di Monte Olimpino, Sagnino, Ponte Chiasso, Tavernola, Campione d’Italia e la primaria Fabio Filzi. Il totale previsto è di 1.212 alunni.
Nel complesso, i cinque istituti saranno Como Spina Verde, Como Valbasca, Como Centro Città, Como Lago e Como Nord Ovest. Considerando anche i plessi fuori dal territorio comunale, il piano parte da 5.893 alunni nel 2025/2026 e stima 5.674 iscritti nel 2027/2028, destinati a scendere a 5.578 l’anno successivo. Il Comune indica tra gli obiettivi la riduzione della frammentazione, la semplificazione dei rapporti amministrativi e un coordinamento più omogeneo dei plessi.