Sicurezza lavoro

Controlli nei centri estetici di Como: due denunce

Irregolarità su rischi, sorveglianza sanitaria e antincendio: contestati 50.641 euro

Controlli nei centri estetici di Como: due denunce

Due titolari denunciate, attività sospese e sanzioni per oltre 50mila euro. È il bilancio dei controlli eseguiti a Como dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, con il supporto dei colleghi della Stazione Carabinieri del capoluogo, in alcune attività di estetica e acconciatura.

Le verifiche, svolte nella mattinata precedente, rientrano nei servizi predisposti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli accertamenti hanno riguardato il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa per la protezione dei dipendenti e hanno evidenziato diverse irregolarità.

Le violazioni accertate

In due delle attività ispezionate, i Carabinieri hanno riscontrato la mancata elaborazione del Documento di valutazione dei rischi. Il DVR è uno degli adempimenti fondamentali per individuare i pericoli presenti nell’ambiente lavorativo e definire le misure necessarie a prevenirli.

Gli ispettori hanno inoltre contestato l’omessa sottoposizione dei dipendenti alle visite mediche previste nei casi in cui è richiesta la sorveglianza sanitaria. Rilevata anche la presenza di un impianto di videosorveglianza installato senza la necessaria autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.

Per queste violazioni sono state denunciate in stato di libertà due titolari, entrambe di origine cinese, di 59 e 64 anni. Le irregolarità hanno portato anche all’adozione di provvedimenti di sospensione immediata delle attività imprenditoriali interessate, come previsto per le violazioni delle disposizioni sulla sicurezza.

Estintori e sanzioni

Nel corso di un ulteriore controllo, i militari hanno accertato il mancato rispetto delle scadenze per la verifica semestrale degli estintori. L’adempimento è necessario per garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza antincendio. Anche in questo caso la titolare dell’attività è stata denunciata.

Il valore complessivo delle contestazioni ammonta a 50.641,06 euro. Nel dettaglio, le ammende raggiungono quota 40.641,06 euro, mentre le sanzioni amministrative ammontano a 10mila euro.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro insieme ai militari della Stazione di Como. I controlli si inseriscono nell’attività di vigilanza sul rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.