Vinicio Capossela porta per la prima volta in scena E Morte non avrà dominio, spettacolo di teatro musicale ispirato a Under Milk Wood, il radiodramma di Dylan Thomas ambientato in una comunità immaginaria. L’appuntamento è al Teatro Sociale di Como il 18 novembre, con Pierpaolo Capovilla tra i protagonisti. L’opera intreccia canzoni, parole e personaggi e anticipa quindici brani inediti destinati al nuovo album Milk Wood Bar, previsto per il 22 gennaio.
Il progetto nasce dall’idea di far incontrare le canzoni con il mondo che le ha generate prima della pubblicazione discografica. Capossela definisce il lavoro una ballad opera, una costruzione narrativa nella quale i brani non vengono presentati come una semplice successione musicale, ma prendono corpo attraverso le voci e le vicende degli abitanti del bosco di Latte.
Una comunità di personaggi
Al centro dello spettacolo non c’è un unico protagonista, ma un insieme di figure che compongono una comunità. L’impianto richiama per alcuni aspetti l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, pur distinguendosi per la convivenza tra vivi e morti e per l’assenza di un giudizio morale. La dimensione evocata da Thomas, secondo Capossela, è attraversata da una forte vitalità e da una condizione di perenne presente.
Il lavoro teatrale è anche un omaggio a Renato Striglia, amico e dj radiofonico scomparso prematuramente. Striglia aveva lavorato a una traduzione italiana del poema senza riuscire a completarla. Il suo legame con la radio, la poesia e la musica rappresenta uno degli elementi da cui ha preso forma l’allestimento, pensato come un tributo a una sensibilità condivisa e a un rapporto costruito anche attraverso il viaggio.
In questo percorso Capovilla assume un ruolo centrale. Capossela lo descrive come un interprete capace di portare sul palco la propria fisicità e la propria esperienza musicale, senza dover aderire a un personaggio prestabilito. La sua presenza si inserisce in un progetto corale che mette in relazione voci, storie e differenti figure umane.
Il rifiuto dell’indifferenza
Il verso E morte non avrà dominio diventa la chiave di lettura dell’intero spettacolo. Non si tratta di una promessa letterale di immortalità, ma di un proclama contro la rinuncia e l’indifferenza, considerate una forma di morte mentre si è ancora in vita. L’opera riflette così sulla possibilità di continuare a esistere attraverso ciò che si lascia negli altri e nelle relazioni costruite nel tempo.
La poesia di Thomas viene descritta come uno strumento capace di ampliare i confini percettivi ed emotivi. Capossela la accosta al movimento degli stormi di storni, che cambiano forma continuamente senza seguire una traiettoria facilmente decifrabile. Allo stesso modo, i versi possono generare immagini e interpretazioni diverse, senza condurre necessariamente a una conclusione univoca.
Accanto a Capossela e Capovilla saranno presenti il controtenore Elvis Zini, Leandra Bordone e Gaia Barco. La parte musicale è affidata ad Alessandro Asso Stefana, Vincenzo Vasi, Raffaele Tiseo e Riccardo Loda. Insieme alle voci registrate, gli artisti contribuiscono a costruire una comunità in continua trasformazione, sospesa tra teatro, musica e racconto.
Le canzoni dello spettacolo confluiranno poi in Milk Wood Bar, ma nel disco saranno svincolate dalla dimensione scenica e dai personaggi dell’allestimento. Il titolo richiama un luogo conviviale nel quale le storie possono continuare a vivere anche oltre la rappresentazione teatrale.