Latitanza finita

Arrestato a Como l’ultimo rapinatore del Casinò di Campione

Dario De Bernardi, 55 anni, è stato rintracciato dai militari dopo quindici anni: sequestrati anche una pistola e denaro.

Arrestato a Como l’ultimo rapinatore del Casinò di Campione

Si è conclusa dopo oltre quindici anni la latitanza di Dario De Bernardi, 55 anni, originario della provincia di Lecco. L’uomo è stato individuato e arrestato nel pomeriggio di mercoledì 23 settembre 2026 a Como dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale. A suo carico pendeva un ordine di carcerazione con una pena residua superiore a 19 anni di reclusione.

Il provvedimento era stato emesso nel 2016 dalla procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano. I reati contestati comprendono, secondo quanto riferito dai carabinieri, l’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, la rapina e altri illeciti. Nel corso della latitanza, De Bernardi si sarebbe spostato in diverse località e avrebbe probabilmente trascorso alcuni periodi anche all’estero.

Il collegamento con la rapina a Campione

Il 55enne era inoltre ricercato per il suo presunto coinvolgimento nella rapina a mano armata commessa il 28 marzo 2018 ai danni del Casinò di Campione d’Italia. Durante il colpo furono sottratti 750mila franchi svizzeri. Le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Como lo avevano indicato come esecutore materiale dell’assalto.

Pochi mesi dopo la rapina, i carabinieri avevano arrestato i tre presunti complici. De Bernardi, che avrebbe partecipato all’azione quando era già latitante, era stato invece deferito in stato di irreperibilità. Nel 2019 il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Como aveva emesso nei suoi confronti anche un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La localizzazione e la perquisizione

L’attività investigativa più recente ha consentito ai militari di restringere progressivamente le ricerche fino a localizzare il ricercato in provincia di Como, dove avrebbe recentemente preso in affitto un’abitazione. Dopo averlo individuato, i carabinieri lo hanno seguito e bloccato sulla pubblica via. Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo non avrebbe opposto resistenza.

L’operazione è proseguita con la perquisizione dell’abitazione nella quale il 55enne avrebbe dimorato. I carabinieri del nucleo investigativo, con il supporto dello squadrone eliportato Calabria, riferiscono di aver trovato, nascosti tra legna accatastata e materiali di risulta, una pistola con matricola abrasa, un fucile da caccia detenuto illegalmente e 98mila euro in contanti custoditi in buste di cellophane.