Il consiglio comunale di Como ha approvato il piano che ridisegna la rete scolastica cittadina per l’anno 2027-2028. Il via libera è arrivato al termine del dibattito sulla riorganizzazione di scuole e servizi, ma senza il sostegno compatto della maggioranza: Milo Casati, Arianna Pellegatta e Camilla Veronelli, tutti eletti nella Lista Rapinese, hanno scelto di astenersi.
Le astensioni non hanno determinato una rottura politica nella maggioranza, ma hanno evidenziato posizioni differenti su una delibera destinata a modificare l’organizzazione degli istituti cittadini. Il nuovo assetto prevede infatti chiusure, trasferimenti e accorpamenti, interventi che hanno già suscitato contestazioni da parte di famiglie, associazioni e forze politiche.
Il dibattito sulle condizioni degli edifici
Nel corso della seduta è intervenuto il sindaco Alessandro Rapinese, che ha difeso la riorganizzazione richiamando le condizioni del patrimonio scolastico ereditato dalle precedenti amministrazioni. Secondo quanto sostenuto dal primo cittadino, numerosi edifici presenterebbero problemi di conformità e non sarebbe prudente destinare i bambini a strutture non pienamente a norma.
Rapinese ha rivolto le proprie critiche soprattutto alle amministrazioni di centrodestra che hanno governato Como negli anni precedenti. Secondo la ricostruzione esposta in aula, il problema non riguarderebbe singoli edifici, ma l’intera rete: nessuna delle 47 scuole presenti sul territorio sarebbe stata consegnata all’attuale amministrazione completamente a norma. Il sindaco ha quindi sostenuto che chi ha amministrato la città per decenni avrebbe avuto il tempo di intervenire almeno su una parte consistente degli immobili.
Gli interventi rivendicati dal Comune
Nel suo intervento, Rapinese ha elencato anche le risorse stanziate dall’amministrazione per il patrimonio scolastico. Tra gli importi citati figurano 381mila euro per l’asilo nido di via Giussani, 423mila euro per quello di via Passeri e 400mila euro per la struttura di via Palestro.
Il sindaco ha inoltre indicato finanziamenti da 32mila euro per la scuola dell’infanzia di via Amoretti, 58mila euro per quella di via Brambilla, 12mila euro per via Breccia, 7mila euro per via Don Monza e 21mila euro per via Mirabello. Nel complesso, gli stanziamenti comunali per gli edifici scolastici sono stati quantificati in circa 16 milioni di euro. A questa cifra, secondo quanto annunciato durante la seduta, dovrebbe aggiungersi un ulteriore investimento di circa un milione e mezzo per via Zezio.
Tra gli interventi indicati come esempi dell’attività svolta dall’amministrazione figurano quelli realizzati a Lora, in via Borgovico e in via Giussani, oltre ai lavori nella palestra di via Cuzzi. Il voto favorevole ha concluso il passaggio istituzionale necessario per approvare il nuovo assetto della rete, ma il confronto politico e pubblico resta aperto.
Il dato delle tre astensioni nella Lista Rapinese accompagna infatti l’approvazione di un piano già contestato da famiglie, associazioni e opposizioni. Le modifiche previste per il 2027-2028 continueranno così a essere al centro del dibattito cittadino.