Rete solidale

A Como il Teatro nuovo accoglie le attività dopo lo stop al Gloria

L’associazione ringrazia la parrocchia di Rebbio per la disponibilità concessa in seguito alle prescrizioni antincendio.

A Como il Teatro nuovo accoglie le attività dopo lo stop al Gloria

La chiusura dello Spazio Gloria di Como, gestito da Arci Xanadù, non interrompe le iniziative sociali e culturali promosse dall’associazione. Dopo lo stop legato alle prescrizioni sulle norme antincendio, la parrocchia di Rebbio ha messo a disposizione il Teatro nuovo, consentendo di proseguire parte delle attività in un altro spazio della città.

La collaborazione nel quartiere

Il presidente dell’Arci di Como, Gianpaolo Rosso, ha definito la disponibilità della parrocchia un esempio concreto di condivisione tra realtà del territorio. Nel suo intervento ha ringraziato il parroco don Giusto Della Valle, la parrocchia e Rebbio solidale, sottolineando il valore di una collaborazione sviluppata nel quartiere e nell’area di Como Sud.

Secondo Rosso, la vicinanza tra la parrocchia, la sede del Comitato provinciale Arci e i circoli dell’associazione, tutti collocati nella zona di via Lissi, rappresenta una rete capace di unire dimensione sociale, culturale e politica. Poco distante si trova lo Spazio Gloria, considerato dall’Arci non soltanto una sala cinematografica, ma un bene comune messo a disposizione della comunità attraverso Arci Xanadù.

Il presidente ha richiamato anche le iniziative realizzate negli anni insieme ad altre realtà locali, tra cui le passeggiate a Como Sud organizzate nell’ambito del progetto Pantere grigie dell’Auser. Occasioni di socialità e formazione che, nella lettura dell’associazione, hanno mostrato la possibilità di costruire forme di collaborazione alternative all’isolamento e all’individualismo.

Il ringraziamento al parroco

Per Arci Xanadù, la chiusura dello Spazio Gloria costituisce un passaggio difficile sia sul piano organizzativo sia per il ruolo culturale e sociale svolto in città. Rosso distingue le questioni burocratiche che hanno portato allo stop dal tema della sicurezza, sostenendo che quest’ultima sia sempre stata garantita. La nuova disponibilità della parrocchia viene quindi considerata un sostegno importante in una fase delicata.

Nel messaggio, il presidente dell’Arci evidenzia che gli spazi dell’oratorio ospitano già numerose iniziative e realtà associative, diventando luoghi di incontro e partecipazione. La collaborazione, precisa, nasce dalla convinzione che gli spazi capaci di generare socialità siano un patrimonio condiviso, indipendentemente dalle appartenenze o dalle differenze ideologiche.

Rosso ha infine ribadito che l’impegno per la promozione sociale, culturale e umana del territorio proseguirà anche in questa fase. Il suo intervento si conclude con un ringraziamento a don Giusto per la disponibilità dimostrata e per quello che viene definito un ulteriore gesto di solidarietà e condivisione verso le realtà che utilizzano gli spazi della parrocchia.