Presidio statale

Cantù, firmata la convenzione per il nuovo Commissariato

L’immobile di via Vittorio Veneto sarà riqualificato con 1,767 milioni: conclusione prevista entro il 2027

Cantù, firmata la convenzione per il nuovo Commissariato

È stato compiuto un passaggio decisivo per la realizzazione del nuovo Commissariato della Polizia di Stato a Cantù. Al Salone dei Convegni di piazza Marconi è stata presentata la convenzione sottoscritta dal Comune e dal Ministero dell’Interno, che definisce gli impegni delle istituzioni e avvia concretamente la fase di progettazione e riqualificazione dell’immobile di via Vittorio Veneto.

L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 1,767 milioni di euro, con l’obiettivo di completare i lavori entro la fine del 2027. Alla presentazione hanno partecipato il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il prefetto di Como Corrado Conforto Galli, il questore Filippo Ferri e la sindaca di Cantù Alice Galbiati.

Un servizio per 29 Comuni

La struttura è destinata a rafforzare la presenza della Polizia di Stato non soltanto in città, ma in un comprensorio che comprende 29 Comuni dell’area canturina e del Marianese. Il presidio dovrà occuparsi di prevenzione, controllo del territorio e servizi amministrativi, affiancando l’attività già svolta dai Carabinieri, dalla Polizia locale e dalle altre forze impegnate nella sicurezza pubblica.

Il percorso amministrativo era iniziato prima della firma della convenzione. Un passaggio fondamentale si era registrato il 4 luglio 2025, con la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura e l’avvio dell’iter istituzionale e progettuale. L’edificio individuato dal Ministero, già utilizzato in passato dalla Polizia locale, apparteneva alla società partecipata Canturina Servizi Territoriali.

Per rendere disponibile l’immobile è stato quindi necessario trasferirlo al patrimonio comunale. La procedura ha richiesto il passaggio in Consiglio comunale del 29 luglio e la successiva autorizzazione dell’assemblea della partecipata, arrivata all’inizio di settembre. Il Comune dovrà ora completare ulteriori adempimenti, tra cui l’inserimento della palazzina nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e la costituzione di un diritto di superficie della durata di 99 anni a favore del Ministero dell’Interno.

Progettazione e servizi

La fase successiva riguarderà la progettazione degli interventi di ristrutturazione e rifunzionalizzazione. I tecnici comunali lavoreranno con quelli ministeriali per definire l’organizzazione degli spazi, l’adeguamento degli impianti e le opere di efficientamento. Circa 980mila euro del quadro economico saranno destinati ai lavori effettivi; secondo quanto riferito durante l’incontro, il Ministero sosterrà circa 1,6 milioni di euro e si farà carico degli eventuali maggiori costi e degli oneri di manutenzione previsti dall’accordo.

La sindaca Galbiati ha definito il progetto un risultato atteso da anni, ricordando che l’obiettivo di un nuovo presidio era stato inserito anche nel programma elettorale del 2024. Il rispetto della scadenza del 2027 dipenderà tuttavia dal completamento degli adempimenti amministrativi e delle procedure di gara.

Molteni ha spiegato che il Commissariato dovrà funzionare come una struttura di prossimità, con attività di vigilanza e controllo ma anche con servizi amministrativi. Tra le prestazioni citate figura quella relativa ai passaporti, oggi gestita soprattutto dagli uffici della Questura di Como. Il sottosegretario ha inoltre collegato il progetto alla crescita infrastrutturale e urbana di Cantù, compresi la futura arena della pallacanestro e il potenziamento dei collegamenti ferroviari.

Il prefetto Conforto Galli e il questore Ferri hanno sottolineato il valore operativo della sede per il territorio comasco. Una struttura stabile nel Canturino, hanno osservato, potrà rendere più immediata la risposta alla domanda di sicurezza e sostenere la gestione dell’ordine pubblico in occasione di eventi sportivi e di spettacolo. Prima dell’apertura restano da completare la progettazione, l’affidamento dei lavori e l’adeguamento dell’edificio.