Arte industriale

A Como la sovrapittura di Mimmo Rotella fino al 2027

Bozzetti, provini fotografici e documenti ricostruiscono la genesi del lavoro del 1988.

A Como la sovrapittura di Mimmo Rotella fino al 2027

La galleria Diaz14 di Como ospita fino al 22 gennaio 2027 l’esposizione Omaggio a Mimmo Rotella, curata da Francesco Murano e Marcello Sèstito. Al centro del percorso si trova I luoghi dell’industria, una monumentale sovrapittura realizzata dall’artista nel 1988 a Spinetta Marengo, nei pressi di Alessandria.

L’opera, che misura 3,80 metri per lato, è presentata insieme ai bozzetti preparatori, alle stampe dei provini fotografici e ai materiali documentari che ne ricostruiscono la storia. Il percorso espositivo consente di osservare non soltanto il risultato finale, ma anche le diverse fasi del processo creativo seguito da Rotella per trasformare immagini e segni della realtà quotidiana in una composizione di nuovo significato.

L’incontro tra arte e industria

La genesi di I luoghi dell’industria è legata all’incontro tra la ricerca dell’artista e il mondo produttivo. Rotella fu invitato a realizzare un intervento per l’ingresso di uno stabilimento chimico del gruppo Montefluos-Montedison, a Spinetta Marengo. L’opera venne installata in occasione dell’impegno sottoscritto da scienziati e ricercatori di fama internazionale a non svolgere ricerche di chimica con finalità belliche.

Nella composizione si intrecciano ruote, ingranaggi, ciminiere, strumenti di lavoro, simboli della chimica e segni grafici. Questi elementi costruiscono un racconto visivo della trasformazione industriale e del rapporto tra produzione, ricerca scientifica e società. La documentazione raccolta negli spazi della galleria permette di seguire la costruzione dell’opera attraverso materiali preparatori e immagini dell’artista al lavoro.

Dai décollage alle sovrapitture

I luoghi dell’industria appartiene alla stagione delle sovrapitture, avviata da Rotella nella seconda metà degli anni Ottanta. Dopo aver sviluppato il décollage, basato sui manifesti pubblicitari strappati dai muri cittadini e trasformati in opere d’arte, l’artista tornò a intervenire direttamente sulle superfici delle immagini con colore, graffito e segno pittorico.

La nuova edizione dell’omaggio riprende il progetto culturale ideato da Murano e Sèstito e presentato nel 2018 al Broletto di Como in occasione del centenario della nascita di Rotella. Attraverso i materiali originali e documentari, l’allestimento rinnova l’attenzione sulla storia dell’opera e sulle fasi che ne hanno accompagnato la realizzazione.

Nato a Catanzaro nel 1918 e scomparso a Milano nel 2006, Mimmo Rotella è considerato tra i protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento. Dalle prime sperimentazioni con i manifesti strappati negli anni Cinquanta all’esperienza del Nouveau Réalisme, fino alle sovrapitture degli anni Ottanta, la sua ricerca ha messo in discussione il rapporto tra immagine artistica, pubblicità e cultura di massa.