Per tre settimane, intorno alle 6 del mattino, un cittadino aveva notato la presenza di un uomo dalla corporatura robusta nel parco delle piscine di Cantù. Durante le sue passeggiate domenicali, l’uomo sembrava sparire nell’oscurità non appena si accorgeva della presenza di qualcuno.
Il parco, nelle prime ore della giornata, era quasi completamente al buio. Il residente aveva anche provato a cercarlo con una torcia, senza riuscire a capire dove si nascondesse. Preoccupato, aveva quindi pubblicato un messaggio nel gruppo social Sei di Cantù se, invitando soprattutto le donne che frequentano la zona all’alba a prestare attenzione.
La scoperta sulle sedute dello stadio
Il significato di quella presenza è emerso quando il cittadino è tornato nel parco per cercare l’uomo. Non era nascosto: dormiva sulle sedute esterne dello stadio, con una semplice felpa e un paio di pantaloni della tuta. Fuori c’erano 6 gradi e il residente ha compreso che si trattava di una persona senza dimora.
Dopo essere rientrato a casa, il cittadino gli ha portato un giubbotto pesante, un cappello, un paio di guanti e una coperta. Il giubbotto è risultato della misura giusta, mentre gli altri indumenti non erano adatti perché l’uomo è più alto. Nel suo appello sui social, il residente ha chiesto l’aiuto di eventuali gruppi benefici, spiegando che il giovane avrebbe bisogno di vestiti adeguati.
Quella che inizialmente era sembrata una presenza misteriosa nel parco si è quindi rivelata la vicenda di una persona costretta a trascorrere la notte all’aperto. L’episodio ha riportato l’attenzione sulle condizioni di chi vive senza una sistemazione e sulla necessità di un possibile sostegno da parte della comunità.