Como è finita al centro del dibattito sulla sicurezza in vista delle possibili manifestazioni di sabato 24 ottobre. A intervenire è stato il vicepremier Matteo Salvini, durante una conferenza stampa nella sede della Lega di via Bellerio, a Milano. Il leader leghista ha citato il rischio che alcuni negozi cittadini possano diventare bersaglio di violenze, rivolgendosi anche a eventuali partecipanti minorenni.
Salvini ha riferito di un messaggio pubblicato su TikTok nel quale un ragazzo avrebbe scritto di prepararsi a raggiungere Como per assaltare un punto vendita. Da qui la sua dichiarazione sulla volontà di impedire l’arrivo in città anche a chi avesse 14 anni. Le parole, riportate dall’agenzia Dire, sono state pronunciate mentre cresce l’attenzione sulle possibili iniziative dopo le violenze registrate a Milano.
I messaggi sui social
La preoccupazione nasce anche dalla circolazione di contenuti su social network e chat, segnalati alla redazione di QuiComo. Secondo quanto riportato, in alcuni messaggi compaiono riferimenti a possibili azioni contro attività commerciali, con un elenco di negozi indicati come obiettivi. Tra i nomi citati figurano anche Rolex e Sephora, i due esercizi menzionati da Salvini.
Nei materiali circolati online sarebbe presente anche un QR code collegato a uno spazio digitale dedicato all’organizzazione dell’iniziativa, oltre a quello che appare come un percorso con diverse tappe. Altri contenuti mostrerebbero manganelli e armi e conterrebbero indicazioni sull’abbigliamento, sull’uso di passamontagna e sulla possibilità di nascondere il volto. In alcune conversazioni si fa riferimento anche alla presenza di agenti in borghese e al timore di essere identificati prima dell’inizio di eventuali disordini.
La provenienza e l’attendibilità dei messaggi restano tuttavia da accertare. La loro diffusione, da sola, non dimostra l’esistenza di un piano organizzato né consente di stabilire chi si trovi realmente dietro le conversazioni. Il quadro contribuisce comunque ad alimentare la tensione in vista dell’appuntamento, che dovrà distinguere tra chi intende manifestare pacificamente e chi potrebbe tentare di provocare violenze.
La proposta sulle misure preventive
Nel corso della conferenza stampa Salvini ha annunciato l’intenzione di chiedere alla maggioranza di trasformare in decreto-legge alcune misure già contenute in un disegno di legge all’esame del Senato. L’obiettivo dichiarato è accelerare l’entrata in vigore di norme per intervenire prima che si verifichino episodi di violenza.
Tra le ipotesi figurano l’estensione del fermo preventivo ai minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e la possibilità di procedere con arresti differiti in caso di saccheggio, devastazione e danneggiamento collettivo. Le immagini delle telecamere potrebbero essere utilizzate per identificare i responsabili e procedere successivamente all’arresto, nei casi e nei limiti previsti dalla legge.
Il vicepremier ha sostenuto la necessità di poter intervenire già nelle ore precedenti alle manifestazioni, anche attraverso controlli nelle abitazioni delle persone ritenute coinvolte. Ha però riconosciuto che le proposte hanno suscitato perplessità nella stessa maggioranza e opposizione da parte delle altre forze politiche. Le misure, quindi, non sono ancora state approvate nella forma richiesta.