In via Scalabrini a Como, nel tratto compreso tra i civici 17 e 22, il passaggio di automobili e autobus provoca da quasi un anno rumori che disturbano il riposo degli abitanti. Il problema riguarda alcuni tombini che, secondo le segnalazioni raccolte, vibrano e producono colpi ogni volta che vengono attraversati dai veicoli.
La prima comunicazione formale al Comune risale al 16 ottobre 2025. In seguito sono stati presentati altri solleciti, protocollati il 20 ottobre 2025, il 31 marzo, il 13 e 14 maggio e il primo luglio 2026. Nell’ultima segnalazione, inviata il 14 settembre, vengono richiamati complessivamente cinque protocolli e si torna a chiedere un intervento per risolvere una situazione che, con le finestre aperte durante l’estate, sarebbe diventata particolarmente difficile da sopportare.
Le segnalazioni all’ufficio tecnico
A raccontare la vicenda è Massimo Vacchi, giornalista e residente nella zona, che ha inviato una lettera firmata alle redazioni giornalistiche allegando anche alcune fotografie dei tombini. Nella comunicazione ricorda che il rumore si avverte soprattutto quando transitano gli autobus della linea 8 di ASF, oltre alle normali automobili, e che altre persone residenti avrebbero segnalato lo stesso problema all’amministrazione.
Il 13 maggio l’Ufficio Tecnico aveva comunicato l’avvio di un’indagine per individuare il proprietario dei tombini e il soggetto competente a intervenire. Secondo quanto riferito dal residente, però, a distanza di mesi non sarebbe arrivata una soluzione. Vacchi osserva inoltre che la strada è di proprietà comunale e ritiene che il problema potrebbe essere affrontato con un intervento semplice, come il posizionamento di elementi in gomma sotto il coperchio.
Il cartello comparso e poi rimosso
Nella lettera viene citato anche un cartello di lavori comparso in precedenza proprio sul tombino indicato nelle segnalazioni e poi scomparso, senza che, sempre secondo il residente, fossero eseguiti interventi visibili. La rumorosità interesserebbe inoltre una zona vicina a due bed and breakfast, con possibili ripercussioni anche sugli ospiti delle strutture ricettive.
La protesta è stata infine portata all’attenzione dei giornali nella speranza che la pubblicità data alla vicenda possa favorire una risposta dell’amministrazione. Dopo quasi undici mesi di comunicazioni, il residente chiede che venga individuata una soluzione concreta e che il Comune chiarisca tempi e modalità dell’intervento sui tombini di via Scalabrini.