È fissato per domenica 25 ottobre 2026 il ritorno all’ora solare. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro alle 2, con la possibilità di dormire un’ora in più. Il cambiamento avrà però un effetto immediato sulla luce pomeridiana: il buio arriverà prima, incidendo sulle attività all’aperto e sulle abitudini quotidiane.
Per chi vive a Como e sul Lago, la differenza sarà particolarmente evidente nelle ore successive al lavoro, durante le passeggiate sul lungolago e negli spostamenti serali. Il passaggio non modifica il percorso del Sole, ma soltanto il modo in cui vengono indicati sull’orologio l’alba e il tramonto. Al mattino, infatti, la luce naturale arriverà prima secondo l’orario civile.
Il tramonto sul Lario
Domenica 25 ottobre il Sole tramonterà a Como intorno alle 17.20. Il crepuscolo civile, cioè la fase con una residua luminosità naturale dopo il tramonto, terminerà indicativamente alle 17.50. Il giorno precedente, sabato 24 ottobre, il tramonto sarà invece previsto intorno alle 18.23. La differenza di circa un’ora si noterà soprattutto nel pomeriggio, mentre nelle prime ore della giornata il risveglio e gli spostamenti potranno risultare meno bui.
Il ritorno all’ora solare segnerà anche il termine dell’orario estivo, entrato in vigore nel 2026 domenica 29 marzo, quando le 2 sono diventate direttamente le 3. Dal 1996 l’Italia segue il calendario comune dell’Unione europea: l’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre.
Le origini durante la guerra
In Italia l’ora legale fu introdotta per la prima volta nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, per sfruttare meglio la luce naturale e ridurre il ricorso all’illuminazione artificiale. Dopo una serie di sospensioni e ripristini, anche durante e dopo la Seconda guerra mondiale, l’adozione stabile arrivò nel 1966.
La questione dei consumi resta uno degli argomenti al centro del dibattito. Secondo i dati diffusi da Terna, tra il 2004 e il 2025 l’ora legale ha consentito all’Italia di risparmiare oltre 12 miliardi di kilowattora di energia elettrica, con un beneficio economico stimato in circa 2,3 miliardi di euro.
Negli ultimi anni è stata discussa anche l’ipotesi di mantenere l’ora legale per tutto l’anno, evitando il doppio passaggio stagionale. Al momento, però, il calendario non è cambiato: dopo il ritorno all’ora solare del 25 ottobre, l’orario estivo dovrebbe riprendere, salvo modifiche normative, domenica 28 marzo 2027.