Il Teatro comunale San Teodoro di Cantù ha presentato la stagione 2026/27, curata dalla cooperativa MondoVisione. Il cartellone, in programma da ottobre ad aprile, riunisce prosa, teatro per ragazzi, comicità, musica sinfonica, iniziative formative e appuntamenti fuori abbonamento. La metafora scelta per descriverlo è quella di una Giungla, intesa come intreccio di storie, linguaggi, generazioni, paure e possibilità.
Il direttore Dario Galetti ha associato il teatro a uno spazio capace di confrontarsi con gli aspetti più oscuri della realtà, ma anche di offrire stimoli e occasioni di crescita. Il supervisore artistico Mario Bianchi ha indicato nella trasgressione uno dei fili conduttori della programmazione: il tema ricorre nelle storie di donne che si oppongono a regole ingiuste, nelle riletture dei classici e negli spettacoli che mettono in discussione le convenzioni della scena.
La prosa e il teatro per le famiglie
La stagione di prosa si aprirà il 9 ottobre con Marco Baliani e Quando gli dei erano tanti, spettacolo che accosta il mito greco alla società dei consumi. Il 23 ottobre sarà proposto Pigiama Party, sul confine tra finzione e fake news, mentre il 20 novembre Futura affronterà il tema dell’intelligenza artificiale attraverso una distopia. In calendario anche Buenas tardes señora Presidenta, il 12 dicembre, La traiettoria calante, il 22 gennaio, dedicato al crollo del Ponte Morandi, Antigone con Silvia Priori, il 12 febbraio, e Infinita Bellezza, vincitore del Premio Scenario, il 5 marzo.
Il programma di marzo comprenderà inoltre Campioni d’Europa e Dissonorata, scritto e interpretato da Saverio La Ruina, entrambi indicati per il 19 marzo. Per bambini e famiglie sono previste sei domeniche pomeridiane, a partire dal 18 ottobre con La bella mai addormentata. Seguiranno Storie quasi impossibili, Pierino e il lupo – The Duck Side of the Tale con l’Orchestra Sinfonica del Lario, Super Iris 3000, Clown spaventati panettieri e La famiglia Carlucci. Le proposte sono rivolte a un pubblico a partire dai due anni.
Comicità, musica e formazione
Il Comedyficio festeggerà i 15 anni con sette appuntamenti tra il 24 ottobre e il 10 aprile. Tra gli eventi è previsto il Capodannificio del 31 dicembre, insieme a comici affermati e nuovi interpreti della comicità italiana. La musica sarà affidata anche quest’anno all’Orchestra Sinfonica del Lario, diretta da Pierangelo Gelmini, che celebrerà il 25° anniversario con la stagione Doppio sogno.
Il calendario sinfonico partirà il 10 ottobre con Ludwig – Aspettando Beethoven. Il 20 febbraio è previsto un concerto dedicato ad Alessandro Volta nel bicentenario della morte, mentre il 20 marzo, al Santuario della Madonna dei Miracoli, si terrà il Concerto di Pasqua Salieri vs Mozart: un Requiem. La chiusura è fissata al 17 aprile con Čaikovskij a Sanremo. Tornano anche le Domeniche in concerto.
Tra gli appuntamenti fuori stagione figurano Timidissimo me di Ruggero de I Timidi, il 28 e 29 ottobre, Down il 6 novembre, Man di Daniele Fumagalli l’11 dicembre e il Pop Choir Festival il 21 marzo. Prosegue inoltre la collaborazione con ProLoco PerCantù e la compagnia I Poco-Stabili per la Commedia Brillante, rassegna di sei spettacoli in italiano e dialetto. La presentazione è prevista il 4 ottobre alle 16 con Quel certo non so che, a ingresso libero con offerta.
Completa l’offerta TST_LAB, dedicato ai corsi per bambini, ragazzi e adulti. Le attività comprendono teatro, danza classica con metodologia Vaganova, flamenco, coro, burlesque, circo, yoga e pilates. Informazioni su biglietti, abbonamenti e corsi sono disponibili sul sito del Teatro San Teodoro.