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False multe via email dopo l’attacco al Comune di Lomazzo

L'amministrazione segnala richieste inesistenti per presunte infrazioni stradali e indica il recapito della polizia locale.

False multe via email dopo l’attacco al Comune di Lomazzo

Il Comune di Lomazzo ha segnalato un attacco informatico che ha interessato l’indirizzo email istituzionale dell’ufficio tecnico. In seguito alla violazione, numerosi cittadini residenti in diverse parti d’Italia hanno ricevuto messaggi con richieste di pagamento relative a multe mai comminate.

Le comunicazioni facevano riferimento a presunte violazioni del Codice della strada, in particolare a sanzioni per eccesso di velocità. L’amministrazione comunale ha chiarito che si tratta di richieste false e ha invitato i destinatari a non effettuare pagamenti e a prestare attenzione a eventuali link o allegati contenuti nei messaggi.

L’attacco all’indirizzo istituzionale

Secondo quanto comunicato dal Comune, l’attacco informatico sarebbe avvenuto tra il 26 e il 28 settembre 2026. L’accesso all’indirizzo dell’ufficio tecnico avrebbe consentito l’invio di numerose email, sfruttando la riconducibilità del mittente a un ente pubblico per rendere più credibili le richieste.

L’amministrazione ha avvertito che i messaggi, così come eventuali telefonate collegate, potrebbero essere utilizzati per tentativi di phishing, truffe o altre azioni illecite. Per questo viene raccomandato di verificare con cautela il contenuto delle comunicazioni e di non fornire dati personali, bancari o credenziali attraverso canali indicati nelle email sospette.

Il recapito per le verifiche

Per chiarimenti o per verificare l’autenticità di una comunicazione, i cittadini possono rivolgersi agli uffici della polizia locale di Lomazzo. Il numero indicato dal Comune per le informazioni è 02 9694121.

La segnalazione riguarda destinatari in tutta Italia, mentre l’origine formale dei messaggi è stata ricondotta all’indirizzo istituzionale dell’ufficio tecnico comunale. Il Comune ha quindi chiesto di mantenere la massima prudenza davanti a richieste di pagamento non attese e di segnalare eventuali messaggi sospetti agli uffici competenti.