Dibattito cittadino

Canottieri Lario nell’elenco dei partenariati: protesta FdI a Como

Stefano Molinari chiede di escludere la sede dall’avviso e un confronto diretto tra amministrazione e dirigenti

Canottieri Lario nell’elenco dei partenariati: protesta FdI a Como

La Canottieri Lario è entrata nel dibattito politico di Como dopo la decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese di inserire la sede della società sportiva nell’elenco degli immobili per i quali potranno essere presentate proposte di partenariato pubblico-privato.

A contestare la scelta è Stefano Molinari, presidente provinciale di Fratelli d’Italia ed ex assessore comunale allo Sport. In una presa di posizione, Molinari sostiene che l’inserimento sia sbagliato e preoccupante, pur precisando di non essere contrario in linea generale allo strumento del partenariato tra soggetti pubblici e privati.

La contestazione sull’inserimento

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la sede della Canottieri Lario non dovrebbe essere considerata soltanto dal punto di vista immobiliare. Molinari richiama la storia della società, che conta 135 anni di attività, e il legame con l’attuale sede, occupata dal sodalizio dal 1931.

Nel suo intervento, l’ex assessore afferma di conoscere direttamente la realtà sportiva comasca e ricorda la collaborazione avuta con Enzo Molteni, per 24 anni presidente della Canottieri. La società, sostiene, continua a investire sui giovani, nell’attività agonistica e nell’inclusione attraverso lo sport, comprese le attività rivolte agli atleti con disabilità nel para-rowing.

La critica si concentra soprattutto sulla natura dell’elenco predisposto dal Comune. Se l’inserimento della sede rappresenta soltanto un’opportunità e non un obbligo, osserva Molinari, l’amministrazione potrebbe rimuoverla dall’elenco e lasciare alla società, ai soci e ai dirigenti la possibilità di definire autonomamente i propri progetti.

La richiesta al Comune

Molinari sostiene che la Canottieri Lario svolga già una funzione sportiva e sociale e che sia quindi necessario chiarire quale interesse pubblico renderebbe opportuno l’ingresso di soggetti privati nella gestione o nella valorizzazione della struttura. La sua posizione, precisa, non costituisce un rifiuto generale del partenariato pubblico-privato, ma riguarda la specifica situazione della società comasca.

La richiesta rivolta al sindaco è di escludere la sede della Canottieri Lario dall’elenco dei possibili partenariati e di avviare un confronto diretto con la società. L’obiettivo indicato da Molinari è costruire il futuro del sodalizio attraverso un rapporto con l’amministrazione, e non mediante decisioni assunte sopra la società.

Nel passaggio conclusivo della presa di posizione, l’ex assessore definisce la Canottieri Lario un patrimonio sportivo, sociale e umano della città, contestando che la sua sede possa essere trattata come un semplice immobile da valorizzare. Il Comune, nel testo disponibile, non replica alle osservazioni né comunica modifiche all’elenco.