Italia Nostra torna a intervenire sulle trasformazioni in corso lungo le sponde del Lago di Como. In un documento intitolato Ferite sul paesaggio lariano, l’associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale raccoglie una serie di progetti e opere segnalati in numerosi comuni delle province di Como e Lecco.
Secondo Italia Nostra, la crescente attrattività del marchio Lake Como starebbe favorendo una forte concentrazione di capitali internazionali nel settore dell’ospitalità. I dati riportati nel documento indicano che sul territorio lariano si concentrerebbe circa il 30% degli investimenti italiani destinati a hotel e resort, mentre le province di Como e Lecco rappresentano meno dell’1% della superficie nazionale.
L’associazione parla di una crescente aggressione alle rive del lago e mette in dubbio che i vantaggi economici ricadano in modo significativo sui residenti. Tra le conseguenze indicate figurano la perdita di spazi collettivi, l’aumento del carico sui servizi pubblici, il maggiore traffico e le difficoltà di accesso quotidiano ai paesi. La posizione espressa non è una contestazione del turismo in sé, ma un richiamo alla tutela del paesaggio e al coinvolgimento delle comunità locali prima dell’approvazione degli interventi.
I progetti tra Torno, Gravedona e Nesso
Tra i casi citati nel documento c’è il progetto turistico previsto a Torno, nell’area compresa tra Villa Pliniana e il cimitero. La prima versione, riferisce l’associazione, prevedeva una nuova volumetria ricettiva di 47mila metri cubi e interessava circa 320 metri di litorale. Italia Nostra contesta il possibile impatto su uno dei pochi tratti di sponda ancora caratterizzati da prati e boschi.
A Gravedona, l’attenzione è rivolta all’area Serenella, alla foce del fiume Liro. Il progetto comprenderebbe un ristorante con spa e piscina e un albergo a quattro stelle con cento camere. L’associazione ricorda che si tratta di un’area verde di proprietà comunale, legata al lascito di Alessandro Scuri, e richiama la raccolta firme promossa dai cittadini contro la concessione degli spazi a soggetti privati. A Nesso, nella cava di Careno, sarebbe invece previsto un albergo a cinque stelle, in un’area che il precedente piano paesaggistico aveva destinato ad attività pubbliche per il tempo libero e la balneazione.
Bellagio, Pognana e l’Isola Comacina
Nel censimento sono citati anche la trasformazione del residence La Cava di Pognana Lario in una struttura di lusso e i lavori per il nuovo Ritz-Carlton nell’ex Hotel Grande Bretagne di Bellagio. Su questo intervento Italia Nostra riferisce di avere chiesto al Comune l’accesso agli atti nell’ottobre 2025, senza ricevere riscontro.
Un capitolo specifico riguarda l’Isola Comacina e il bando per la riqualificazione e la gestione della locanda e del servizio di ristoro. Entro la fine di luglio, riferisce l’associazione, quattro operatori avrebbero presentato una proposta. Il timore è che l’isola possa essere utilizzata soprattutto per eventi, produzioni cinematografiche e iniziative commerciali, con il rischio di perdere parte del suo valore storico e identitario.
Nel documento figurano infine interventi ad Azzano, Brienno, Mandello Lario, Abbadia Lariana, Lierna e Perledo. Il presidente della sezione di Como, Darko Pandakovic, chiede una riflessione complessiva sul futuro del territorio e una maggiore partecipazione delle comunità locali nei procedimenti che riguardano le trasformazioni lungo le rive.