Como e la sua provincia tornano in allerta arancione per il rischio di temporali forti. Il bollettino della Protezione civile regionale, emesso alle 13.53, interessa entrambe le aree in cui è suddiviso il territorio comasco: Lario e Prealpi Occidentali e Nodo Idraulico di Milano.
Il provvedimento entrerà in vigore alle 6 di venerdì 28 agosto e resterà attivo fino alle 6 di sabato 29 agosto. In provincia sarà inoltre operativo il codice giallo per il rischio idrogeologico: dalla mezzanotte sul Lario e sulle Prealpi Occidentali, dalle 6 nell’area del Nodo Idraulico di Milano, che comprende il Canturino, la Brianza comasca e una parte dell’Erbese.
Precipitazioni più intense venerdì
Le prime piogge sono attese nella tarda serata di giovedì 27 agosto, inizialmente sulle Alpi e sulle Prealpi occidentali. I fenomeni potranno assumere già dalle prime ore carattere di rovescio o temporale. La fase più intensa è prevista nella giornata di venerdì, quando le precipitazioni si muoveranno da sudovest verso nordest, diventando diffuse e persistenti sui settori alpini e prealpini.
Sulla pianura, invece, i fenomeni tenderanno ad attenuarsi verso sera. In 24 ore, sulle Alpi e sulle Prealpi sono attesi accumuli medi compresi tra 25 e 60 millimetri, con punte locali tra 80 e 100 millimetri, soprattutto nei settori nordoccidentali della Lombardia.
Rischi per territorio e viabilità
I temporali potranno essere accompagnati da piogge intense, fulminazioni frequenti, grandinate e forti raffiche di vento. La Protezione civile segnala possibili cadute di alberi e rami, danni a coperture, impalcature, cartelloni e automezzi, oltre a disagi alla viabilità e alle attività svolte sul lago.
I venti soffieranno prevalentemente dai quadranti orientali e meridionali, con rinforzi tra il pomeriggio e la sera, in particolare in prossimità dei rilievi alpini. L’attenzione resta alta anche sul fronte idrogeologico: le piogge cadute negli ultimi sette giorni hanno aumentato la saturazione dei terreni e nuove precipitazioni potrebbero provocare ruscellamenti, colate di fango e detriti, frane superficiali, innalzamenti dei corsi d’acqua minori e problemi alle reti di drenaggio urbano.
La Protezione civile invita la popolazione a seguire gli aggiornamenti e le indicazioni delle autorità locali. Durante i temporali è consigliato evitare le aree esposte, i sottopassi, le rive dei corsi d’acqua e le attività sugli specchi lacuali.