Dopo le settimane segnate dal caldo intenso e dagli incendi, il quadro meteorologico in Lombardia mostra un parziale cambiamento alla vigilia di Ferragosto. La Protezione civile regionale ha emesso un’allerta per rischio idrogeologico legato ai temporali attesi nelle prossime ore, con indicazioni che riguardano anche Como, Lecco e il Lario.
L’avviso è stato diffuso venerdì 14 agosto alle 12.55. Per la parte restante della giornata, la situazione resterà prevalentemente condizionata dall’alta pressione sull’Europa centrale e sudoccidentale, ma alcune infiltrazioni di aria più fresca e umida in quota potranno favorire la formazione di rovesci o temporali isolati.
Fenomeni più probabili sui rilievi
In Lombardia le precipitazioni saranno più probabili sulle Alpi a partire dal pomeriggio. Non sono tuttavia esclusi fenomeni isolati anche sulle Prealpi e sulle aree della pianura occidentale e centrale, compreso il territorio comasco. I venti saranno generalmente deboli, con regime di brezza, ma nelle principali valli potranno verificarsi raffiche localmente forti, fino a 35-45 km/h.
Per sabato 15 agosto è previsto ancora un contesto dominato dall’alta pressione, accompagnato però da nuove correnti più fresche e umide di origine atlantica. Queste condizioni potranno rinnovare l’instabilità soprattutto durante il pomeriggio e la sera, inizialmente sui settori occidentali e settentrionali della regione.
Raffiche e grandine nella giornata di sabato
Nel corso della giornata potrebbero svilupparsi rovesci e temporali sui rilievi, senza escludere episodi isolati anche in pianura. I fenomeni più intensi potranno essere associati a raffiche fino a 75 km/h, a precipitazioni localmente consistenti, con cumulate comprese tra 40 e 60 millimetri, e a grandine di piccole o medie dimensioni.
L’allerta invita a prestare attenzione agli effetti dei temporali, in particolare nelle aree dove le precipitazioni dovessero concentrarsi in breve tempo. Il passaggio atteso rappresenta un’evoluzione parziale rispetto alla fase di caldo che ha caratterizzato giugno e luglio e alle giornate segnate dall’emergenza incendi, tra cui il vasto rogo del Monte Goi.