Emergenza roghi

Incendio sul Monte Goj: oltre 130 vigili in azione

Squadre, volontari e Canadair impegnati per contenere le fiamme; evacuate alcune famiglie in via precauzionale.

Incendio sul Monte Goj: oltre 130 vigili in azione

Oltre 130 vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte sul vasto incendio divampato sul Monte Goj, sopra Como. Al loro fianco sono intervenuti gli operatori della protezione civile e numerosi volontari, impegnati a contenere il fronte e a proteggere le abitazioni minacciate dal rogo.

Una fotografia scattata da Roberto Dell’Acqua ha restituito l’immagine della fatica accumulata durante le ore di intervento: alcuni vigili seduti a terra per pochi minuti, con le manichette ancora stese accanto, prima di tornare al lavoro. Lo scatto è diventato il simbolo dell’impegno delle squadre impegnate nell’emergenza.

Il fronte tra Albate e Lora

L’emergenza è iniziata venerdì mattina sul Monte Goj. Nelle ore successive le fiamme si sono estese, interessando soprattutto l’area compresa tra Albate e Lora e arrivando a minacciare alcune abitazioni. Diverse famiglie sono state evacuate in via precauzionale, mentre il dispositivo di soccorso veniva progressivamente rafforzato.

Durante la notte le squadre hanno operato senza sosta in condizioni rese difficili dal caldo, dal fumo e dalla conformazione dell’area. Dall’alba sono tornati in volo anche i Canadair, che hanno effettuato ripetuti carichi d’acqua sul Lago di Como per poi dirigersi verso il fronte dell’incendio.

Le operazioni proseguono per spegnere gli ultimi focolai e mettere in sicurezza l’intera zona. Al momento non sono ancora note le cause del rogo: saranno gli accertamenti a stabilire come sia iniziato l’incendio. La priorità resta invece il completamento degli interventi e la tutela delle persone e delle abitazioni presenti nell’area.

La vicenda ha evidenziato il contrasto tra le celebrazioni previste sulle sponde del lago in occasione di Ferragosto e il lavoro degli operatori impegnati a fronteggiare le fiamme. Vigili del fuoco, protezione civile e volontari sono rimasti sul posto anche all’alba, continuando le attività necessarie a fermare l’emergenza.