Il nuovo rinvio dei lavori per la messa in sicurezza del versante di via dei Patrioti a Civiglio alimenta lo scontro politico a Como. La variante approvata di recente ha spostato la conclusione del cantiere dal 18 agosto al 31 ottobre 2026. Contro la decisione interviene Davide Gervasoni, segretario cittadino di Forza Italia Como, che contesta la gestione dell’intervento da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese.
La vicenda è iniziata con la frana del 15 maggio 2024, quando terra, alberi e detriti sono precipitati sulla strada. Da allora il progetto per la sistemazione definitiva del pendio ha subito diversi aggiornamenti. Il cantiere era stato consegnato nel dicembre 2025 e la fine dei lavori, inizialmente fissata al 2 giugno, era già stata rinviata più volte. L’ultima scadenza indicata era quella del 18 agosto.
La contestazione sui massi
Al centro della variante ci sono i grossi massi individuati durante lo scavo del pendio, indicati nella documentazione tecnica come trovanti. Secondo le spiegazioni contenute negli atti, la loro presenza non sarebbe emersa dalle indagini precedenti e avrebbe reso necessario modificare parte delle opere di consolidamento, con conseguenze sui tempi dell’intervento.
Gervasoni contesta però che si tratti di una circostanza imprevedibile. Il segretario di Forza Italia sostiene che alcuni massi fossero già visibili dal passaggio pubblico e che fossero stati anche segnati con vernice. Da qui l’accusa di una programmazione giudicata inadeguata e la richiesta di chiarire perché la loro presenza non sia stata considerata prima dell’avvio dei lavori. Si tratta di una posizione politica che entra in contrasto con la ricostruzione riportata nella documentazione tecnica della variante.
Sicurezza e tempi del cantiere
La formazione politica chiede inoltre informazioni sulle modalità con cui proseguiranno le opere. Gervasoni segnala che la gru utilizzata nell’area sarebbe stata smontata e domanda quali mezzi verranno impiegati per completare il consolidamento del versante. Il nuovo calendario, secondo Forza Italia, rende ancora più urgente chiarire l’organizzazione del cantiere e le misure previste in caso di condizioni meteorologiche avverse.
Un’altra preoccupazione riguarda il ritorno delle piogge autunnali. L’eventuale emanazione di un’allerta arancione o rossa potrebbe comportare, secondo gli interrogativi sollevati da Gervasoni, una nuova chiusura della strada e il rischio di isolamento per la frazione. Forza Italia chiede quindi di rendere noto quale piano di emergenza sia stato predisposto per tutelare le famiglie residenti a Civiglio.
Nel suo intervento il segretario cittadino collega anche la situazione del cantiere al possibile passaggio del Giro di Lombardia da Civiglio. Pur riconoscendo il valore dell’evento sportivo, Gervasoni sostiene che la strada debba essere resa sicura innanzitutto per chi vive nella frazione ogni giorno, e non per l’esigenza di garantire il transito della corsa. La critica si estende alla politica dell’amministrazione comunale sulla circolazione delle biciclette nel centro storico di Como.
Forza Italia riporta infine il tema sulle condizioni dei residenti, che da oltre due anni attendono una soluzione definitiva dopo la frana. Il rinvio al 31 ottobre diventa così il punto centrale della contestazione: l’opposizione chiede tempi certi, spiegazioni sulle modifiche progettuali e garanzie sulla sicurezza del versante durante la stagione autunnale.