Decoro urbano

Sul lungolago arrivano i cestini intelligenti

Otto contenitori ad alta capacità sono già operativi; entro settembre saranno quindici per limitare gli interventi di raccolta.

Sul lungolago arrivano i cestini intelligenti

Sulla nuova passeggiata di Como sono stati installati i primi otto cestini intelligenti. L’intervento rientra in un progetto di progressiva introduzione di contenitori ad alta capacità nelle aree cittadine maggiormente frequentate da residenti e turisti.

Il piano prevede un ulteriore ampliamento: entro settembre, il numero dei nuovi dispositivi salirà complessivamente a quindici. L’obiettivo è dotare i tratti più frequentati della città di strutture in grado di contenere una quantità maggiore di rifiuti rispetto ai cestini tradizionali.

La sostituzione dei vecchi modelli

Con l’arrivo dei nuovi contenitori sono stati rimossi i precedenti modelli Jebilee, presenti lungo il percorso della nuova passeggiata. La sostituzione punta a rendere più uniforme l’aspetto dell’area e a sostituire le strutture già presenti con dispositivi di maggiore capacità.

La caratteristica principale dei cestini intelligenti è infatti la possibilità di raccogliere più rifiuti prima di raggiungere il limite di riempimento. In questo modo dovrebbe ridursi la necessità di procedere con svuotamenti frequenti, soprattutto nelle zone interessate da una presenza elevata di persone.

Un intervento nelle aree più frequentate

Il progetto riguarda le parti della città considerate più esposte all’afflusso di cittadini e visitatori. La nuova passeggiata del lungolago costituisce il primo punto interessato dall’installazione degli otto dispositivi, mentre il completamento previsto per settembre porterà a quindici il totale dei contenitori ad alta capacità.

Il ricorso a cestini più capienti è collegato alla gestione dei rifiuti e alla necessità di mantenere ordinati gli spazi pubblici. Secondo quanto indicato nel progetto, la minore frequenza degli interventi di raccolta dovrebbe contribuire a migliorare il decoro urbano lungo il percorso, senza modificare la destinazione d’uso dell’area.