Il Comune di Como ha deciso di integrare di 1.514.132 euro gli impegni di spesa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani nel 2026. Questa misura è stata formalizzata con una determinazione del settore Ambiente, registrata il 3 agosto 2026, e prevede anche integrazioni per il 2027 e per il primo semestre del 2028.
Nel dettaglio, l’importo aggiuntivo di 1.514.132 euro è previsto sia per il 2026 che per il 2027, mentre per il periodo da gennaio a giugno 2028 sono stati stanziati ulteriori 757.067 euro. In totale, le integrazioni per le tre annualità ammontano a 3.785.331 euro.
Aumento dei costi e contratto di gestione
Il servizio di gestione dei rifiuti è affidato a un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Aprica (capogruppo), Econord e Acinque Ambiente. Il contratto, avviato il 1° luglio 2023, ha una durata di cinque anni e si concluderà il 30 giugno 2028, con un importo netto di 57.942.049,70 euro.
Per il 2026, il Comune ha riconosciuto una revisione dei prezzi del 4,45%, calcolata sulla base di tre voci: l’aumento del costo del personale del 5,15%, la crescita del costo di esercizio degli automezzi del 4,49% e il rincaro del 3% per l’acquisto dei materiali di consumo. La determina fa riferimento anche agli adeguamenti già avvenuti negli anni precedenti, che sono stati dell’8,72% per il 2024 e dello 0,665% per il 2025.
Distribuzione delle risorse e tariffe
La maggior parte delle integrazioni è destinata al servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, con 1.354.689 euro aggiuntivi per il 2026 e lo stesso importo per il 2027. Per ciascuno di questi anni, sono previsti anche 139.122 euro per lo smaltimento e 20.321 euro per servizi aggiuntivi e altre spese di nettezza urbana. Per il primo semestre del 2028, gli importi ammontano a 677.345 euro per raccolta e trasporto, 69.561 euro per lo smaltimento e 10.161 euro per servizi aggiuntivi.
Con questo provvedimento, il Comune aggiorna gli impegni di spesa già assunti e autorizza il raggruppamento di imprese a emettere le fatture tenendo conto della revisione dei prezzi riconosciuta. È importante sottolineare che l’atto non introduce direttamente aumenti della Tari. Sebbene la determina faccia riferimento al Piano economico finanziario del servizio rifiuti, non modifica le tariffe applicate ai cittadini. Eventuali variazioni della tassa sui rifiuti saranno disposte attraverso specifici provvedimenti tariffari.