La vicenda della scuola primaria Gianni Rodari di Socco, a Fino Mornasco, si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo la richiesta di accesso agli atti e di approfondimento istruttorio inviata dal Comitato cittadino Rodari Socco agli enti competenti e la successiva disponibilità della dirigente scolastica ad avviare un confronto istituzionale, il Comitato ha trasmesso una nuova nota integrativa che amplia le questioni poste all’attenzione delle amministrazioni.
Il documento, lungo dieci pagine, non rappresenta una nuova protesta ma un’integrazione delle richieste già avanzate. Secondo il Comitato, il dialogo con la scuola è un passaggio positivo, ma non può sostituire gli approfondimenti amministrativi e tecnici richiesti agli enti competenti.
Le richieste del Comitato
Nella nuova documentazione vengono chiesti ulteriori accertamenti sull’iter che ha portato alla mancata attivazione della classe prima e alla prevista concentrazione dell’offerta scolastica nel plesso di Valle Mulini. Tra i punti indicati figurano la richiesta di acquisire gli atti relativi alla riorganizzazione, chiarire il percorso seguito per le iscrizioni, verificare la capacità ricettiva della scuola di Valle Mulini, valutare la sostenibilità del servizio mensa, approfondire gli aspetti legati alla sicurezza e acquisire la documentazione tecnica che ha supportato la scelta organizzativa.
L’obiettivo
Il Comitato ribadisce che l’obiettivo resta quello di verificare se una decisione destinata a incidere in modo stabile sull’organizzazione scolastica del territorio sia stata preceduta da un’istruttoria completa, trasparente e fondata su elementi oggettivi e verificabili.