Si è conclusa con due arresti e il sequestro di diverse sostanze stupefacenti l’operazione condotta nei boschi di Fino Mornasco, nel Comasco. L’intervento ha interessato un’area indicata come punto di spaccio e ha portato al recupero di cocaina, eroina e hashish, oltre al materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
L’attività è stata condotta dai carabinieri insieme allo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia. Secondo quanto riferito dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, le persone arrestate sarebbero immigrati irregolari. Il dato è stato inserito nel commento politico diffuso dopo l’operazione, mentre i dettagli sull’intervento sono ricondotti all’attività svolta dalle forze dell’ordine nell’area boschiva.
Il commento del sottosegretario
Molteni ha definito l’intervento un altro risultato nella lotta allo spaccio nei boschi della provincia di Como. Nel suo messaggio ha sottolineato il valore del presidio capillare del territorio e della capacità di risposta delle forze dell’ordine, elementi che, a suo giudizio, hanno consentito di intervenire contro un’attività di vendita e preparazione delle sostanze.
Il sottosegretario ha inoltre riconosciuto l’importanza della collaborazione dei cittadini. Le segnalazioni arrivate dalla popolazione, ha spiegato, avrebbero fornito un contributo concreto all’attività investigativa e all’individuazione dei luoghi interessati dallo spaccio.
Nel messaggio conclusivo, Molteni ha sostenuto che le aree boschive non devono trasformarsi in zone franche per chi spaccia e commette reati. Ha quindi ringraziato gli uomini e le donne delle forze dell’ordine per il lavoro svolto quotidianamente a tutela della sicurezza dei cittadini, ribadendo la necessità di proseguire i controlli contro quelli che ha definito supermarket a cielo aperto di droga.