Tre episodi in due mesi hanno riguardato lo stesso ristorante con servizio di bed & breakfast a Villa Guardia. I Carabinieri della Stazione di Fino Mornasco hanno denunciato in stato di libertà un italiano di 20 anni, ritenuto il presunto responsabile dei colpi. Nei suoi confronti è stata ipotizzata l’accusa di furto aggravato continuato.
Secondo la ricostruzione dei militari, la struttura sarebbe stata raggiunta nella notte del 12 agosto, in quella del 30 settembre e, da ultimo, nella notte dell’8 ottobre. Le modalità operative sarebbero state molto simili: il responsabile avrebbe forzato le porte d’ingresso oppure utilizzato apposite passkey per accedere ai locali e raggiungere la cassa.
Le immagini hanno indirizzato gli accertamenti
Dal registratore di cassa sarebbe stato sottratto complessivamente un importo di 940 euro. A collegare i tre episodi e a indirizzare gli investigatori verso un unico sospettato sono state soprattutto le immagini degli impianti di videosorveglianza. I filmati avrebbero consentito di ricostruire gli accessi e di rilevare alcuni dettagli dell’abbigliamento indossato dalla persona ripresa durante le incursioni.
Le attività sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Como, che ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare e locale. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Fino Mornasco nell’abitazione e nell’automobile del ventenne.
Abiti sequestrati e parte del denaro recuperata
Durante le perquisizioni, i militari hanno trovato diversi capi ritenuti compatibili con quelli immortalati dalle telecamere. Tra il materiale sequestrato figurano scarpe da ginnastica, magliette, una polo e una felpa. I controlli hanno inoltre permesso di recuperare parte del denaro ritenuto provento dei furti, senza che sia stata precisata la somma complessivamente rinvenuta.
Al termine degli accertamenti, il giovane è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per furto aggravato continuato. La sua posizione resta al vaglio della magistratura e, come previsto dalla legge, nei suoi confronti vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.