Il Tremezzina Music Festival torna a incantare il pubblico dal 2 al 6 agosto 2026 sullo splendido Lago di Como, un luogo che attrae visitatori da tutto il mondo grazie ai suoi borghi pittoreschi e panorami unici. Giunto alla sua XXIII edizione, il festival è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi, diretta da Saul Beretta, con il supporto del Comune di Tremezzina e il patrocinio della Regione Lombardia. La manifestazione si distingue per una programmazione internazionale e raffinata, con artisti di spicco e giovani talenti che presenteranno progetti originali e sorprendenti sperimentazioni.
La rassegna avrà inizio domenica 2 agosto con un evento speciale a Griante, dove si svolgerà una passeggiata musicale a partire dalle 17.30. Il trio Março, composto da Marta Frigo, Sofia Zavaglia e Martina Campi, proporrà un mix di jazz, pop e world music, creando un’atmosfera sognante e delicata. Questo concerto, già sold out, promette di trasportare il pubblico in una dimensione di armonia e bellezza.
Eventi principali del festival
Il 3 agosto, la chiesa di Santo Stefano a Lenno ospiterà il Magnificat, un’opera che unisce musica e spiritualità, con la partecipazione di Badrya Razem, Roberto Olzer e Giovanni Falzone, insieme all’ospite speciale Pere Martinez. Questo concerto, che si esprime in diverse lingue, è un inno alla pace e alla fratellanza tra i popoli, con brani che spaziano da Pergolesi a Philip Glass.
Mercoledì 4 agosto sarà la giornata più intensa del festival, con tre eventi in programma. Si inizierà alle 11 al santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio con Flamenco Sacro, un’esibizione del chitarrista spagnolo Abraham Lojo e di Roberto Olzer. Nel pomeriggio, alle 18.30, si svolgerà il concerto Il cielo in una stanza a Villa Carlotta, dove il duo Max Villavecchia e Badrya Razem riproporrà alcuni dei brani più iconici della canzone italiana.
La serata si concluderà nel parco Teresio Olivelli di Tremezzina con il quintetto Libérica, che presenterà una fusione di flamenco, jazz e folklore iberico. Questo concerto rappresenta un’evoluzione della tradizione musicale, richiamando le influenze storiche tra flamenco e jazz, che risalgono agli anni Settanta.