Un incendio di vegetazione è divampato nella serata di giovedì 13 agosto a Sorico, interessando un’area di circa 3mila metri quadrati. Le fiamme si sono sviluppate nelle vicinanze di abitazioni e capannoni, rendendo necessario un intervento articolato per evitare che il rogo raggiungesse gli edifici e le reti di servizio presenti nella zona.
Operazioni fino a notte fonda
Il lavoro delle squadre è proseguito per diverse ore, tra le operazioni di spegnimento e quelle successive di bonifica e messa in sicurezza. L’incendio è stato domato, ma gli interventi sono continuati fino a oltre le 2 di venerdì 14 agosto. La Protezione civile della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio ha classificato l’episodio come incendio di interfaccia, definizione utilizzata per i roghi che si sviluppano in prossimità di fabbricati e infrastrutture.
La conformazione del territorio e la presenza di costruzioni hanno complicato le attività, imponendo particolare attenzione per contenere la propagazione delle fiamme. Sul posto sono intervenuti complessivamente 31 operatori: 20 vigili del fuoco, arrivati anche da fuori provincia, 11 volontari antincendio boschivo e un Dos, il direttore delle operazioni di spegnimento. Nell’area hanno lavorato anche diversi equipaggi delle forze dell’ordine.
Nessun trasporto in ospedale
Durante l’emergenza sono stati allertati anche i soccorsi sanitari. Secondo i dati di Areu, nella zona di via Roma sono intervenuti due mezzi, senza che si rendesse necessario trasportare persone in ospedale. Non vengono segnalati feriti.
Restano ancora da chiarire le cause del rogo. Gli accertamenti sono affidati alle forze dell’ordine, che dovranno ricostruire l’origine delle fiamme e verificare eventuali responsabilità. Nel frattempo, la Protezione civile ha rinnovato l’invito alla massima prudenza in una fase caratterizzata da forte siccità e in vista dei festeggiamenti di Ferragosto.
Il richiamo riguarda in particolare il divieto di accendere fuochi e di utilizzare fiamme libere. Oltre alle sanzioni previste, viene sottolineato il rischio di provocare danni rilevanti al territorio in condizioni ambientali che possono favorire una rapida diffusione degli incendi.