Il fine estate offre l’occasione per dedicarsi a una gita tra natura, panorami e percorsi di montagna. Tra il Lago di Como, la Valle Intelvi e il Canton Ticino, sono diverse le mete adatte a escursionisti esperti e visitatori in cerca di itinerari più semplici. Ecco sette proposte per trascorrere il fine settimana all’aria aperta, tra boschi, sentieri, borghi e paesaggi alpini.
Tra boschi e camminate sul Lario
La prima meta è la Foresta Regionale della Valle Intelvi, sul versante italiano del Monte Generoso. L’area è conosciuta per la presenza del maggiociondolo, un albero dai grappoli di fiori gialli che durante la fioritura regala al bosco l’aspetto di una foresta dorata. Si tratta di uno degli ambienti naturalistici più caratteristici del territorio comasco e della più estesa area europea contraddistinta da questa pianta.
Con l’arrivo dell’autunno, il Ticino propone invece passeggiate tra boschi dai colori variabili, vigneti interessati dalla vendemmia e piccoli centri dove restano vive tradizioni locali. Le giornate ancora miti possono essere adatte a escursioni senza fretta, alla scoperta di un paesaggio che in questa stagione assume tonalità e atmosfere particolari.
Il Lario non è soltanto ville storiche, panorami e navigazione. Il territorio offre una rete di sentieri che consente di raggiungere punti panoramici, boschi e borghi attraverso itinerari con diversi livelli di difficoltà. Le camminate possono quindi essere scelte in base alla preparazione e al tempo disponibile, per una gita tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Tra le attività tipiche della stagione c’è anche la ricerca dei funghi nei boschi lombardi. Dopo le prime piogge possono comparire chiodini, prataioli, ovuli, gallinacci e pioppini, anche se il porcino resta il principale obiettivo degli appassionati. La sua crescita dipende dalle condizioni climatiche e dalla combinazione tra precipitazioni e temperature favorevoli. La raccolta deve naturalmente avvenire nel rispetto delle regole e delle indicazioni previste nelle diverse aree.
Le mete in quota e le passerelle sospese
Per chi cerca un’escursione più impegnativa, il Rifugio Brioschi rappresenta una delle mete più note della zona. Si trova sulla vetta della Grigna Settentrionale, il Grignone, a 2.410 metri di quota, nel territorio di Pasturo, in Valsassina. Gestito dalla Sezione di Milano del CAI, è un punto di riferimento per escursionisti e alpinisti. Le informazioni ufficiali lo indicano come rifugio custodito di categoria alpinistica, aperto nei fine settimana durante l’anno e con un periodo di apertura più esteso in estate.
In Canton Ticino, nel cuore della Leventina, la Val Piora offre percorsi tra laghetti alpini, pascoli e cime. L’accesso al Lago Ritom può avvenire attraverso la funicolare, che copre un percorso di 1.369 metri superando un dislivello di 786 metri, con una pendenza massima dell’87,8 per cento. La salita costituisce già una parte significativa dell’esperienza prima di proseguire a piedi lungo i sentieri della valle.
Un’ultima proposta è il ponte tibetano Carasc, tra Monte Carasso e Sementina. La passerella sospesa misura circa 270 metri e attraversa la gola a 130 metri d’altezza. La struttura, sostenuta da elementi in cemento e ferro, permette di osservare il paesaggio del Ticino da una prospettiva particolare. Il percorso unisce camminata, ambiente montano e una componente più adrenalinica, completando una selezione di mete distribuite tra il territorio lariano e quello ticinese.