La Lombardia si colloca al decimo posto tra le regioni italiane per numero di disposizioni anticipate di trattamento (DAT) depositate per abitante, con una ogni 149 residenti. Questo dato emerge dall’Osservatorio DAT promosso dall’associazione Luca Coscioni, che ha effettuato un accesso agli atti su tutti i 7.894 comuni italiani, con dati aggiornati a dicembre 2025.
Il primato di Varese e il ritardo di Milano
All’interno della regione, le province mostrano risultati molto diversi. Varese si distingue come la più virtuosa, settima in Italia con una ogni 104 abitanti e 6.469 DAT depositate. Milano si ferma al 31° posto nazionale con una ogni 138 abitanti e 19.831 DAT depositate. Como è 34ª (una ogni 142, 3.385 totali), Brescia 48ª (una ogni 157, 6.124), Bergamo 52ª (una ogni 167, 5.293), Lecco 55ª (una ogni 169, 1.666).
Nella parte bassa della classifica si trovano Cremona al 62° posto (una ogni 175, 1.596), Pavia al 63° (una ogni 177, 2.384), Monza e Brianza al 64° (una ogni 178, 4.126), Lodi al 65° (una ogni 179, 1.072) e Mantova al 68° (una ogni 182, 1.853).
Il quadro nella città metropolitana di Milano
Grazie al contributo della Cellula di Milano all’Osservatorio, è stato possibile analizzare i dati dei 133 comuni della città metropolitana. Il comune di Milano presenta un rapporto di una ogni 132 abitanti, collocandosi al 33° posto su 133 comuni, al di sotto della media metropolitana di una ogni 138.
Tra i casi più significativi spiccano Lainate e Legnano, dove operano due cellule dell’associazione Luca Coscioni. Lainate registra una ogni 90 abitanti, quinta proporzione più bassa dell’area e la migliore tra i 30 comuni con oltre 20mila residenti. Legnano, invece, ha registrato il terzo numero più alto di depositi nel 2025 con 32.
Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria nazionale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, commentano i dati con una critica netta al governo: “Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all’attività di organizzazioni, come l’associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all’ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione”.
L’associazione sottolinea che i dati dell’Osservatorio rappresentano le uniche informazioni disponibili sul tema, poiché il ministero della Salute non ha mai presentato la relazione prevista dalla legge né condotto campagne informative.
La Cellula Coscioni di Milano, in collaborazione con il Municipio 1 del comune di Milano, gestisce uno sportello informativo gratuito sulle disposizioni anticipate di trattamento, accessibile su appuntamento scrivendo a cellulamilano@associazionelucacoscioni.it. Il servizio fornisce indicazioni su accettazione o rifiuto di trattamenti sanitari, la figura del fiduciario, la donazione del corpo alla ricerca e il consenso al deposito nella banca dati nazionale.