Il 12 agosto, nel tardo pomeriggio e poco prima del tramonto, sarà visibile un’eclissi solare parziale. La Luna si sposterà progressivamente davanti al Sole, oscurandone una parte. L’evento rappresenta uno spettacolo astronomico di interesse, ma l’osservazione richiede precauzioni precise per evitare lesioni alla vista.
A fornire le indicazioni è Stefano Ranno, primario di Oculistica di Asst Lariana. Il medico avverte che il Sole non deve mai essere fissato direttamente a occhio nudo, nemmeno per pochi secondi e nemmeno quando appare quasi del tutto coperto dalla Luna. La radiazione solare può danneggiare la retina e provocare la cosiddetta retinopatia solare, con possibili alterazioni anche permanenti della visione centrale.
Perché gli occhiali da sole non bastano
Il rischio può essere difficile da riconoscere nell’immediato. La retina, infatti, non è dotata di recettori per il dolore: il danno può quindi verificarsi senza bruciore o fastidio e manifestarsi soltanto dopo alcune ore o persino a distanza di giorni. Per questo motivo i normali occhiali da sole, anche se molto scuri, non offrono una protezione adeguata.
Per osservare direttamente l’eclissi devono essere utilizzati esclusivamente occhiali o visori specifici per l’osservazione solare, conformi alla norma ISO 12312-2. Prima dell’uso è necessario verificare che i dispositivi non presentino graffi, fori o altri danneggiamenti. Non sono invece sicure le soluzioni artigianali, come vetri anneriti, pellicole o radiografie. Anche indossare due paia di occhiali da sole non riduce il rischio.
Attenzione agli strumenti ottici
Particolare cautela è necessaria quando si utilizzano binocoli, telescopi o macchine fotografiche. Il Sole non deve mai essere osservato attraverso questi strumenti senza un filtro solare specifico, collocato davanti all’obiettivo. Le lenti possono concentrare la radiazione e causare danni oculari molto gravi in tempi estremamente brevi.
Una vigilanza maggiore è raccomandata per bambini e ragazzi, ma anche per le persone anziane, per chi soffre di patologie della vista e per chi ha affrontato determinati interventi chirurgici oftalmologici. Secondo Ranno, questi soggetti possono essere più esposti e devono utilizzare correttamente i dispositivi certificati. I minori, in particolare, dovrebbero essere sorvegliati sempre durante l’osservazione.
Rispettando queste indicazioni, l’eclissi può essere osservata riducendo i rischi per la vista. Per conoscere le zone d’Italia nelle quali il fenomeno sarà visibile è possibile consultare l’approfondimento dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.