Energia futura

In Svizzera la batteria al vanadio da 2,1 GWh

A Laufenburg è previsto un impianto sotterraneo esteso quanto due campi da calcio, operativo dal 2029

In Svizzera la batteria al vanadio da 2,1 GWh

Un impianto sotterraneo esteso su un’area paragonabile a due campi da calcio e profondo 27 metri è in progetto a Laufenburg, nel Canton Argovia, in Svizzera. L’opera potrebbe diventare il più grande sistema di accumulo a flusso al vanadio del mondo, con una capacità iniziale prevista di 1,5 gigawattora e un possibile ampliamento successivo fino a 2,1 gigawattora.

Il progetto è promosso dal gruppo svizzero FlexBase nell’ambito del futuro Technology Centre Laufenburg, un polo destinato a riunire diverse infrastrutture tecnologiche. Oltre al sistema di accumulo, il complesso comprenderà un centro dati dedicato all’intelligenza artificiale, uffici e laboratori. L’entrata in funzione dell’impianto è prevista per il 2029.

Il funzionamento della tecnologia

A differenza delle batterie agli ioni di litio, che conservano l’energia attraverso materiali solidi, i sistemi a flusso redox utilizzano elettroliti liquidi contenuti in grandi serbatoi. In questo caso il vanadio, presente nell’elettrolita, permette di immagazzinare e restituire elettricità attraverso reazioni chimiche reversibili.

La tecnologia consente di separare la capacità di accumulo dalla potenza erogata. Serbatoi e componenti elettrici possono quindi essere dimensionati in funzione delle esigenze dell’impianto. Le batterie a flusso sono inoltre progettate per sostenere numerosi cicli di carica e scarica e presentano un rischio d’incendio inferiore rispetto ai sistemi agli ioni di litio.

Un supporto alla rete elettrica

La funzione principale della struttura sarà accumulare elettricità nei momenti in cui la produzione è abbondante e restituirla alla rete quando la domanda aumenta o quando le fonti rinnovabili producono meno. Un sistema di questo tipo può contribuire a gestire la variabilità dell’energia solare ed eolica e a rendere più stabile il funzionamento della rete.

La progettazione del sistema è stata affidata alla società britannica Invinity Energy Systems. Nell’agosto 2026 è stato inoltre annunciato un accordo con Equans Switzerland per le attività di ingegneria e per l’installazione degli impianti meccanici ed elettrici. La prima fase prevede 1,5 GWh di capacità, mentre l’estensione a 2,1 GWh è indicata come uno sviluppo successivo.

L’intervento rientra in un investimento infrastrutturale più ampio, che punta a integrare accumulo elettrico, infrastrutture digitali e servizi per la rete. Se sarà completato secondo i piani, il progetto di Laufenburg potrà rappresentare un riferimento per i sistemi di accumulo di lunga durata, in un contesto segnato dalla crescita dei consumi dei data center e dalla maggiore diffusione delle fonti rinnovabili.